La stazione Tiburtina: un grande progetto?

La nuova Stazione Tiburtina, snodo principale per l’Alta Velocità sulla direttrice nord-sud, è stata inaugurata il 28 novembre 2011 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo 4 anni dall’inizio dei lavori, e costituisce il punto centrale di un ampio intervento urbanistico concordato da Comune e Ferrovie dello Stato.
Il progetto della stazione ha infatti anche la funzione di riconnettere due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia. Per questo motivo la stazione è pensata come una grande galleria aerea cui è affidato il compito di ricucirli, sia attraverso il sistema di servizi contenuti al suo interno sia attraverso l’elemento del grande boulevard urbano, coperto e sopraelevato, che scavalca i binari.

Il collegamento tra Tiburtina e Pietralata

La galleria-ponte di collegamento tra Tiburtina e Pietralata

La stazione, progettata dello studio romano ABDR Architetti Associati, con capogruppo Paolo Desideri, è composta da un piano a ponte lungo 300 metri e ad un’altezza di 9 metri sopra i binari, contenente biglietterie, servizi, bar, negozi e ristoranti, che collega i quartieri Nomentano e Pietralata, storicamente separati dalla ferrovia.
La galleria-ponte, di larghezza libera minima di 10 metri, è rivestita da una grande superficie di cristallo sostenuta un’orditura di montanti di acciaio ed è lo spazio più significativo che denota e identifica l’intero progetto. All’interno della galleria vetrata, che rappresenta il percorso di collegamento tra i due atrii laterali posti a quota +9 metri e all’interno dei “volumi sospesi”, sono infatti dislocati i servizi al viaggiatore e gli accessi alle banchine.
Il comfort ambientale del grande ambiente della galleria è garantito dall’utilizzo di apparati bioclimatici che, oltre a ridurre i consumi energetici e, quindi, i costi di gestione, limitano il ricorso a sistemi di ventilazione forzata e condizionamento dell’aria, limitando le temperature “da interno” ai soli ambienti confinati (commerciali, uffici, ecc.) che saranno climatizzati con sistemi tradizionali.

I volumi sospesi

I volumi sospesi

I “volumi sospesi” (VOS) si presentano come dei grossi oggetti appesi alla copertura reticolare. La forma base scaturisce da una sezione inscritta in un rettangolo basso, e opportunamente modificata per ottenere un profilo plastico; la sezione così ottenuta, scorrendo sull’asse longitudinale della pianta, che è sempre un rettangolo, genera la forma finale.
I VOS, all’interno della grande galleria, caratterizzano lo spazio, costruendo con il loro protendersi verso il percorso centrale, quelle suggestioni che sono tipiche di uno spazio pubblico specialmente quando questo è contemporaneamente una stazione ferroviaria, uno spazio commerciale, e una sorta di vera e propria via urbana, in grado di collegare due parti di città.
L’area interessata dai VOS è localizzata nella parte centrale della galleria ad una quota comune del piano di calpestio di +14,30 metri. La loro proiezione individua due distinte fasce funzionali sottostanti: quella commerciale e quella destinata alle attese e alle discese in banchina. Lungo queste fasce essi “bucano” localmente la superficie della grande vetrata che racchiude la stazione ponte. Il collegamento tra loro è assicurato da una passerella (appesa anch’essa alla struttura reticolare) dimensionata secondo le esigenze di via di fuga.

La facciata verso la Tiburtina

L’ingresso verso la Tiburtina

La galleria-ponte ha come punti di partenza due atri, quello sul lato del quartiere Nomentano e quello sul lato del quartiere Pietralata. L’atrio Nomentano ha la funzione di collegare i diversi livelli della stazione:

  • A quota -9,5 mt sotto il livello stradale, sono presenti le reti impiantistiche provenienti dalla centrale tecnologica.
  • A quota -4,5 mt si trovano la stazione metro e il sottopasso ferroviario. La piazza ipogea (cioè sotterranea) ha il compito di collegare la stazione Metro, i sottopassi e la sede stradale.
  • A quota 0,00 mt il piazzale della stazione ferroviaria.
  • A quota 9,00 mt la galleria-ponte.

Dal versante opposto della stazione, sul lato Pietralata, i diversi livelli della stazione sono:

  •     Quota -4,50 mt parcheggio interrato e sottopasso ferroviario.
  •     Quota 0,00 mt il piazzale antistante alla stazione.
  •     Quota 6,00 mt parcheggio a raso.
  •     Quota 12,05 mt galleria-ponte.

La nuova stazione ha 21 binari passanti più 2 tronchi (1 Est e 2 Est), per una superficie totale di 48.655 m², riservati a percorsi pedonali, atrii e collegamenti interni, servizi per i viaggiatori, aree per mostre e conferenze, uffici e negozi.
La stazione dispone di circa 35.000 mq di aree aperte al pubblico di cui 18.000 mq circa di spazi destinati ai servizi ai viaggiatori, alla ristorazione, ad aree commerciali e ad aree espositive.
I lavori, oltre a riqualificare completamente l’intera stazione, contribuiranno a migliorare tutto il quadrante est di Roma. Infatti, con la costruzione della nuova stazione è prevista anche la realizzazione di nuovi parcheggi, aree verdi, strade, piazze, spazi commerciali e uffici.
La realtà, come vedremo domani, sembra essere un’altra.

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