La sbarra non calerà più

Molto lentamente, senza che ce ne accorgiamo, c’è qualcosa che sta scomparendo dal panorama ferroviario, ed urbano, in Italia. Sono i passaggi a livello.
Tutti almeno una volta siamo rimasti bloccati nella coda di macchine che si forma davanti alla sbarra bianco e rossa abbassata, con la discesa scandita dalla campanella. E tutti abbiamo visto almeno un film dove un inseguimento tra automobili ha il culmine dello sfondamento della barra, un attimo prima che il treno a tutta velocità passi, impedendo così all’inseguitore di proseguire.

C’è sempre un passaggio a livello nei vecchi film!

C’è sempre un passaggio a livello nei vecchi film!

Oggi in Italia i passaggi a livello in esercizio sono attualmente 5.600 su oltre 16.700 km di linee gestite dalle Ferrovie dello Stato.
Il motivo della loro soppressione è duplice: in primo luogo snellire il traffico, impedendo le code sulle strade; in secondo, eliminare una frequente fonte di incidenti, quasi sempre mortali. Secondo i dati forniti dall’Agenzia Ferroviaria Europea (ERA), 304 persone sono morte attraversando i passaggi a livello nel 2011. I decessi rappresentano il 30% del totale delle vittime nel settore ferroviario nella UE.
La fretta sicuramente, in certi casi l’avventatezza, ma ancora oggi persone a piedi od in macchina ignorano campanella, luce rossa e sbarre e provano a passare. Nel 2012, in Italia si sono verificati 13 incidenti in prossimità dei passaggi a livello per il mancato rispetto del Codice della Strada, tutti evitabili se si fossero seguite regole di buon senso quali attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate, fermarsi quando le sbarre sono in chiusura e non scavalcare o passare sotto le sbarre quando sono chiuse.

Suona la campanella e scende la barra

Suona la campanella e scende la barra

Personalmente trovo grave che una persona, a piedi, cerchi di attraversare un passaggio a livello quando non deve, incurante di ciò che succede sempre nei film, dove puntualmente il tacco della scarpa si incastra nei binari e solo l’intervento provvidenziale all’ultimo minuto del protagonista impedisce la tragedia. Ancora più grave, quindi, che qualcuno lo faccia a bordo di una macchina,  soprattutto perchè un treno che viaggia a 90 km/ora, ha bisogno di più di 1200 metri per fermarsi, a seconda del peso e della velocità del treno. Secondo il Direttore delle Infrastrutture Ferroviarie Francesi, Réseau Ferré de France (RFF) ben il 50% delle collisioni avvenute tra un treno e un’auto ha avuto esito mortale. Questa percentuale invece scende a solo il 5% quando si tratta di un “normale incidente stradale”, quindi quando non include treni. E non stento a crederlo.

Serve davvero una campagna mirata di FS per insegnare il buonsenso?

Serve davvero una campagna mirata di FS per insegnare il buonsenso?

Stando così le cose sono ogni anno in atto molti interventi, finanzianti dallo Stato con appositi fondi e concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e/o Enti quali l’Anas, per sostituire i passaggi a livello con cavalcavia o sottopassi.
Nel 2012, Rete Ferroviaria Italiana, il Gestore dell’infrastruttura, ha soppresso 57 passaggi a livello di cui 40 in consegna a privati, con un investimento di circa 40 milioni di euro. Al momento, sono in corso lavori per l’eliminazione di 123 passaggi a livello con un investimento previsto di 220 milioni di euro. L’obiettivo di RFI per il 2013 è di eliminarne altri 58. Fino ad oggi sono stati eliminati da RFI oltre 1.600 passaggi a livello con una spesa complessiva di circa 1.250 milioni di euro.
Per gli affezionati alle cifre in questa pagina sono presenti nel dettaglio i Piani regionali per l’eliminazione dei passaggi a livello nel 2013.

[Articolo pubblicato il 17 maggio 2013]

2 pensieri su “La sbarra non calerà più

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