La guerra di Crimea e quel treno per Sebastopoli

La ferrovia nasce intorno al 1830: il suo primo uso in campo militare è del 1855 ed in ogni testo di storia militare si trova l’osservazione che le guerre contemporanee iniziano proprio quando gli eserciti, a fianco di cavalleria e fanteria, iniziano a dispiegare mezzi tecnici moderni di supporto alle truppe.
Il treno in primis: senza le strade ferrate gli stati tedeschi non avrebbero riversato così velocemente i propri soldati sul confine francese dando a Guglielmo I di Prussia, che a Waterlo era un giovane generale nella coalizione che sconfisse Napoleone I, la vittoria sulla Francia di Napoleone III.
I motivi per cui nel XIX secolo si scatenò la Guerra di Crimea sono ai nostri occhi complicati ed inattuali: questioni sul patronato nei Luoghi Santi di Palestina, lo status dei Principati Danubiani (Bulgaria e Moldavia, più o meno) e problemi di politica interna per la Francia e di rotte verso i possedimenti indiani per la Gran Bretagna.
In ogni caso, dopo una prima fase di guerra combattuta sul Danubio, nel Mar Nero, sulle coste bulgare ed anche sul Mar Baltico e nel Caucaso, Gran Bretagna e Francia entro la fine dell’estate del 1854 decisero che espugnare il porto di Sebastopoli, dove era di fonda la Marina Imperiale russa, era il modo migliore per sconfiggere il nemico.
Il problema era che i loro rifornimenti (uomini, cibo, munizioni) arrivavano al porto di Balaclava, a circa otto miglia (13 chilometri) a sud di Sebastopoli e l’unica strada esistente tra le due città era una stretta pista in terra battuta che risaliva un altipiano di quasi duecento metri e si tramutò rapidamente in un infernale pantano all’arrivo dell’inverno. Difficile concludere un assedio in quelle condizioni.

Mappa della Crimea con Balaclava, Sebastopoli e la ferrovia (in neretto)

Mappa della Crimea con Balaclava, Sebastopoli e la ferrovia (in neretto)

Leggendo la notizia sul Times, Samuel Morton Peto, uno dei principali appaltatori ferroviari dell’epoca si offrì con i suoi soci Edward Betts e Thomas Brassey di costruire senza alcun contratto o vantaggio personale, una ferrovia per trasportare i rifornimenti dal porto di Balaclava alle truppe davanti Sebastopoli. Promisero di realizzarla in tre settimane dallo sbarco dei materiali al porto di Balaclava.
L’8 febbraio 1855, meno di una settimana dopo lo sbarco, i manovali stavano posando le prime rotaie nella via principale di Balaclava, il 13 la ferrovia era fuori di 300 centro abitato ed il 19 arrivava al villaggio di Kadikoi, unico borgo tra la città, distante circa due chilometri, e Sebastopoli. Il 23 del mese la ferrovia entrò in funzione ed i primi rifornimenti per la cavalleria da Balaclava giunsero fino a Kadikoi. Entro il 26 marzo la linea era stata completata a tal punto che già saliva sull’altipiano e nella zona tra il porto e Balaclava diventava addirittura a doppio binario.
Il 2 aprile la ferrovia veniva utilizzata per la prima volta, trasportando malati e feriti dall’altipiano a Balaclava, e questo fu il primo treno-ospedale della storia: in meno di sette settimane erano state realizzati undici chilometri di ferrovia. Durante i lavori il fotografo Roger Fenton mise su lastra tutti i progressi della costruzione mentre già ai primi di marzo il colonnello William McMurdo era stato nominato a capo di un nuovo reparto dell’esercito, la Land Transport Corps.
L’esistenza della ferrovia permise che i rifornimenti e gli armamenti arrivassero velocemente dal porto all’altopiano, permettendo agli alleati di bombardare duramente Sebastopoli: il 9 aprile iniziò un bombardamento che durò dieci giorni di fila. Con il passare dei mesi nuove linee furono create, congiungendo il campo delle truppe francesi e di quelle piemontesi alla linea principale, il che permise la creazione di circa circa 23 chilometri di ferrovia, più un paio di raccordi e passanti. I Russi si sarebbero arresi solo a settembre, dopo undici mesi di assedio, narrato anche da Tolstoj.

Marinai al lavoro lungo la ferrovia appena fuori Balaclava

Marinai al lavoro lungo la ferrovia appena fuori Balaclava

Tutta questa infrastruttura non sopravvisse alla guerra: i Russi rivendettero quasi tutta la ferrovia (binari, traversine, collegamenti) all’Impero Ottomano mentre alcuni carri merci e almeno due motori a vapore finirono di là dall’oceano, comprati dalla Buenos Ayres Western Railway, Argentina: i due motori a vapore furono rinumerati e rinominati il primo La Porteña e il secondo La Argentina. Il primo ancora esiste ed è in mostra presso il Provincial Transport Museum di Luján, unico reperto della prima ferrovia militare della storia.

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