La Gare Saint-Lazare

Più volte abbiamo parlato di come il mondo ferroviario sia intimamente collegato all’Arte in tutte le sue forme.
C’è stato un periodo in cui erano le le stazioni soggetti di quadri.
“La Gare Saint-Lazare” è una serie di dipinti ad olio del 1877 di Claude Monet: il grande pittore impressionista volle raffigurare la stazione parigina allorquando smise di essere inspirato dai paesaggi rurali per focalizzarsi sugli aspetti della modernità a lui contemporanea. Era il periodo quando il tema del progresso tecnologico era diventato oramai una moda e critici come Duranty e Zola incoraggiavano gli artisti a raffigurare il proprio tempo.

"Arrivo di un treno"

“Arrivo di un treno”

Sono quegli gli anni per Parigi di un grande fervore edilizio dopo le distruzioni della Comune. La Gare Saint-Lazare, dopo i lavori di ampliamento ad opera dell’ingegner Eugène Flachat che l’avevano resa una porta di vetro ed acciaio aperta verso d’Europa, era già la stazione più importante di Parigi, con oltre 25 milioni di viaggiatori all’anno.
Monet portò alla terza mostra degli Impressioniste dell’aprile 1877 sette versioni dello stesso soggetto: “Arrivo del treno dalla Normandia”, “Stazione di Saint-Lazare”, “Le pont de Rome”, “Stazione Saint-Lazare”, “Arrivo di un treno”, “Veduta interna della stazione Saint-Lazare” e ” Interno della stazione di Saint-Lazare”.
Non è da escludersi che tra le sue fonti di ispirazione ci fosse anche il quadro “Pioggia, vapore e velocità – la grande ferrovia occidentale” dipinto da William Turner nel 1844. Monet, che aveva soggiornato in Gran Bretagna durante durante il conflitto franco-tedesco artista, sicuramente conosceva l’artista e la sua opera.
Monet in totale realizza dodici dipinti della stazione in diverse condizioni meteorologiche e da diversi punti di vista, come poi avrebbe fatto per “le Ninfee”. Egli cercò di raffigurare le emozioni che gli provocava quello spazio tramite diversi dipinti perchè gli era impossibile fissarle tutto in un singolo quadro, sopratutto tenendo conto del mutare del tempo atmosferico e dell’ora.
«Mi dico che non sarebbe banale studiare a diverse ore del giorno lo stesso modello e notare gli effetti di luce che ne cambiano in modo così sensibile, ogni ora, l’aspetto ed i colori.»

"Esterno della stazione Saint-Lazare, effetto del sole"

“Esterno della stazione Saint-Lazare, effetto del sole”

Nonostante questo interesse la serie de La Gare Saint-Lazare non segue fedelmente questa intenzione. Solo due dei dipinti tra tutti sono stati dipinti dallo stesso punto di vista, e anche se una parte di loro furono esposti alla mostra, non vi è alcuna prova che furono portati per esemplificare gli effetti delle variazioni della luce del giorno sul medesimo soggetto. Gli stessi titoli dati ai sette quadri portati fanno pensare che la raccolta fosse più una sorta di “variazione sul tema” che una metodica analisi dello stesso spazio in diversi momenti della giornata.
Oggi i dodici quadri sono purtroppo divisi tra musei e collezioni private, impedendone una visione globale che forse darebbe allo spettatore le stesse sensazione dei parigini del 1877.

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