#ItalianTreasures, un viaggio nei tesori meno noti d’Italia

Il viaggio che ci ha portato alla scoperta di tanti tesori minori – o semplicemente meno noti – in Italia sembra essere finito.
Quello che è stato l’hastag #ItalianTreasures lo ha spiegato bene Daniela in un suo post:

Questo hashtag nasce dall’esigenza di valorizzare il nostro territorio, denominato non a caso
il “Bel Paese”, troppo spesso dimenticato o messo in secondo piano rispetto a mete lontane, esotiche e dai nomi alle volte inpronunciabili.
VIAGGIARE per noi significa soprattutto RISCOPERTA,
e quindi perchè non partire proprio dai luoghi più vicini, quelli dietro l’angolo, in modo da fare nascere una nuova “consapevolezza” del territorio ?
Noi di #ITALIANTREASURES vogliamo viaggiare con voi e
attraverso un calendario ben definito di appuntamenti cominceremo un cammino che parte dal Nord per terminare al Sud della nostra penisola.
Ciascuno di noi ha uno stile differente, proprio per questo toccheremo argomenti diversi come cultura, arte, cinema, natura e food.

Dopo sei settimane, e sei itinerai, è il momento di guardarci indietro e fare il punto di quanto abbiamo raccontato.
#italiantreasuresHo iniziato io, parlando della stella di pietra che vigila sul Friuli: Palmanova

Erano i tempi in cui la guerra era considerata sia un’arte, perchè serve istinto e colpo d’occhio per farla, sia una scienza, perchè era necessaria preparazione tecnica ed umana.
[...]
Palmanova nasce così, nel 1593, progettata a tavolino e precorrere gli spazi di questa città racchiusa in una triplice cinta di fortificazioni, o forse di una una fortezza estesa che ha dentro di sè una piccola cittadina, è scorrere un testo di architettura militare rinascimentale.
[...]
Andare nel centro della Piazza Grande significa abbracciare con lo sguardo tutta la perfetta magnificenza di questa macchina militare: dopo due secoli in cui i trattatisti ipotizzavano e disegnavano città utopiche e perfette, cercando sistemazioni urbane, serviva la guerra come stimolo reale per costruirne una.

Dal Friuli ci siamo mossi verso occidente, andando in Veneto a scoprire Verona nelle parole di Lucia di Luoghi da Vedere:

Verona è una delle città più affascinanti del Nord Italia. Amatissima dai turisti stranieri (avvantaggiata in questo dalla vicinanza con Venezia), Verona è una delizia per gli occhi, una città incantevole, un “tesoro” del Bel Paese che meriterebbe una maggiore attenzione anche da parte dei
viaggiatori italiani.
[...]
Nel Cinquecento Verona si era conquistata il soprannome di Urbs picta (“città dipinta”) grazie agli affreschi che adornavano le facciate dei palazzi più prestigiosi e Piazza delle Erbe resta il massimo esempio di questa peculiarità decorativa.
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Che si tratti di leggenda o realtà, le suggestioni della storia tragica di Romeo e della sua Giulietta continuano ad affascinare i visitatori di Verona e a rendere la visita alla città veneta ancor più romantica ed emozionante.

Dal Veneto siamo scesi nella Bassa, affrescata da Giovannino Guareschi nelle gesta di Peppone e Don Camillo. Di Brescello e di questo Mondo Piccolo letterario ne parla Silvia di Banana e Cioccolato:

Sempre nella piazza principale del paese si trova la Chiesa di Santa Maria Nascente: la chiesa di Don Camillo. Ricordate le scene in cui il parroco dialogava col crocifisso? Ebbene, il famoso” Cristo parlante” si trova proprio qui. Venne realizzato appositamente per il film, e fu poi donato alla parrocchia al termine delle riprese. E’ tuttora esposto e si trova nella prima cappella a sinistra.
[...]
Protagonista (insieme alle biciclette) degli spostamenti dei nostri due amici era il treno. La locomotiva utilizzata per le riprese è stata restaurata e collocata in paese, accanto al Museo di Don Camillo e Peppone.
[...]
e volete fare una full immersion nel mondo del parroco e del sindaco più famosi d’Italia, allora non potete lasciarvi sfuggire nemmeno la stazione ferroviaria, il passaggio a livello e ovviamente… il fiume Po! E per non farvi mancare veramente nulla non potete tralasciare una visita al museo di Don Camillo e Peppone

Si svalica gli Appennini e dal Po si passa al mare: è la volta di Daniela di Racconti di Viaggio e non solo che racconta la sua Genova a misura d’uomo e di bambino:

Genova è il suo mare..e le sue montagne. Genova è una passeggiata al tramonto in Corso Italia e un gelato d’inverno a Boccadasse…
Genova è anche perdersi nei suoi caruggi, il suo cuore pulsante, dove poter respirare gloria e decadenza di una della più importanti Repubbliche Marinare del passato…
Genova è una vista panoramica da Spianata Castelletto… o un giro romantico lungo la Passeggiata di Nervi…
Ed infine è anche una colazione con focaccia e caffè, un must per i genovesi!
[...]
La Città dei Bambini, è la più grande struttura in Italia dedicata a gioco, scienza e tecnologia, si trova nell’area del Porto Antico e permette attraverso percorsi didattici di passare una giornata intensa per tutta la famiglia.
[...]
Genova è voglia di cambiare, di “mostrarsi” e “vantarsi” di sè a turisti e cittadini, sia tramite le bellezze architettoniche, rurali e culturali, che gastronomiche, perchè tante sono le specialità tipiche da gustare ( trippa, panissa, torte di verdure, panera, il VERO pesto genovese, pansoti e molto altro .. ).

Lasciando il mare alle spalle e valicando di nuovo gli Appennini, in questo girovagare per il Nord Italia, siamo sbucati in Piemonte, nelle bellissime Langhe raccontate da Anca di Matrioska Adventures:

la zona delle Langhe in Piemonte ti prende per la gola con le eccellenze enogastronomiche: ottimo vino famoso in tutto il mondo (Barolo e Barbaresco sono i Re Rossi), il pregiato tartufo bianco d’Alba, formaggi genuini, nocciole e miele. Le Langhe sono golose e bellissime
[...]
Il modo migliore per assaggiare i vini delle Langhe è fare una degustazione in cantina, oltre a bere è un’esperienza bellissima perchè i proprietari ti fanno fare una visita nei vigneti e ti raccontano la storia….un modo per entrare in contatto con le persone della zona.
[...]
Sembra un dipinto surreale il paesaggio dei vigneti delle Langhe….a fine ottobre dopo la vendemmia delle famose uve i vigneti si trasformano in un arcobaleno dai colori autunnali. Dorato, ramato, rosso fuoco e ancora qualche macchia di verde…la prova che la natura è l’artista più grande! Ci sono varie passeggiate da fare tra i vigneti, alcune delle più belle sono: da Barolo a Monforte, da Barolo a Serralunga d’Alba e a Barbaresco.

Infine Elena di Giorni Rubati, a cui va il merito di questo viaggio in Italia, ci ha portato di nuovo sulle vette alpine per raccontare la bellezza, l’organizzazione e la grandiosità dei Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano:

dodici ettari di verde che riproducono ben ottanta ambienti botanici diversi del mondo: come se si salisse su una ruota panoramica che permette di abbracciare gran parte dei paesaggi della terra con un solo giro.
[...]
Quattro sono i grandi temi paesaggistici che scandiscono l’insieme floristico: Boschi dal Mondo, Giardini del Sole, Giardini Acquatici e Terrazzati e – of course – Paesaggi dell’Alto Adige. In tutto, circa 700.000 piante suddivise in 5.800 specie.
[...]
Io vengo attratta irresistibilmente dal laghetto delle Ninfee, con fiori di loto, palme, anatre e carpe giapponesi. Non posso fare a meno di fermarmi a contemplare la perfezione dell’ambiente che mi circonda: dalle acque verdi lo sguardo risale lentamente in cima alle palme e poi, più in alto, incontra filari di ulivi, vigne e girasoli che incorniciano la sagoma gialla del castello. Dietro, per non dimenticare il luogo privilegiato in cui ci trova, svettano i profili azzurri delle montagne. E’ magnifico.

Ed ora? Questo viaggio sembra essere finito, dicevo più su.
Ed invece no!
#ItalianTreasures continua, perchè adesso tocca al centro Italia.
Sei un blogger e vuoi raccontare questa parte d’Italia? Non hai un blog ma ti piacerebbe fare conoscere un #italianTreasures? Resta sintonizzato e tieniti pronto!

3 pensieri su “#ItalianTreasures, un viaggio nei tesori meno noti d’Italia

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