In treno in giro per l’Europa

Ad agosto ho avuto il piacere di intervistare Paolo Maiolin prima della sua partenza per un interrail nato sotto l’hastag #vadovetiportailtreno. Giorno per giorno ha condiviso l’esperienza su Twitter (@paolomaiolin), Facebook (Ovunquista), Instagram (paolomaiolin) Foursquare (paolomaiolin), blog (www.ovunquista.it e www.blogperviaggiatori.com). Se allora ci parlava delle sue aspettative e preparativi, oggi ci racconta quella che è stata effettivamente la sua esperienza di viaggio.

Ci sono stati problemi, disguidi o ritardi nella preparazione del viaggio? Come li hai risolti?

Purtroppo c’è stato un non meglio specificato disguido nella spedizione del pass interrail che avevo acquistato dal sito internet di Trenitalia. Mi è stato proposto di ritirarlo in stazione così l’ho ritirato nella stazione di Cervignano ove mi è stato fornito solo il biglietto senza la “copertina” che è parte integrante del biglietto ed è quella sulla quale vanno annotati dati personali e particolari del viaggio. Alla fine ho dovuto ritirare la copertina alla stazione centrale di Trieste. Insomma pensavo di ricevere il mio interrail comodamente a casa e invece…

Dicevi che ti volevi muovere di nazione in nazione secondo l’estro del momento: hai fatto realmente così poi?
Certo e non senza ansie e indecisioni. I viaggi precedenti, anche quelli della durata di un solo weekend, li ho sempre studiati nei minimi dettagli. Non mi è mai piaciuto pianificare in senso stretto (ore 8 sveglia, ore 8.45 museo, ore 10 merenda…) però sono abituato a leggere molto prima di partire e a stilare delle liste di Monumenti, Musei, Ristoranti, Caffè, Locali e luoghi che mi interessano e a riportare tutto su una cartina di modo da poter decidere l’itinerario sul momento. Sta volta però, per ovvi motivi, non ho potuto farlo e ogni tanto mi sono sentito un po’ spaesato.

"Ecco qual'è la prima cosa che ho visto uscendo dalla stazione! Un po' global ma cool"

“Ecco qual’è la prima cosa che ho visto uscendo dalla stazione! Un po’ global ma cool”

Che percorso hai effettuato?
Trieste – Budapest – Varsavia – Berlino – Copenaghen – Malmo – Stoccolma – Amburgo – Salisburgo – Villach – Udine.
A Budapest ero sicuro che le tappe successive sarebbero state Bratislava – Praga – Berlino, poi all’ultimo minuto ho deciso di andare a Varsavia! Anche a Berlino avevo deciso di fare Amburgo – Amsterdam – Parigi e poi invece mi sono trovato a Copenaghen e una volta a lì mi sono detto “ormai che ci sono…” e così sono finito a Stoccolma. Da lì avrei voluto proseguire per Oslo prima di tornare verso sud ma i giorni di viaggio si facevano sentire e i prezzi stratosferici dei paesi scandinavi non hanno certo aiutato la situazione ;)

Trieste – Budapest: com’è stata la prima tappa del tuo viaggio?
Non essendoci più un treno diretto ho optato per un autobus notturno Eurolines. “Chi vuoi che prenda un autobus notturno per Budapest di martedì sera?”  E invece, per la maledetta Legge di Murphy, l’autobus era al completo quindi non è stato un viaggio particolarmente comodo anche se è stato molto economico (27 euro).

Parliamo di fascino latino: tu e quattro anziane signore polacche…
Ahah! Sul treno Berlino – Varsavia ho condiviso lo scompartimento con quattro signore polacche che facevano le badanti in Germania. Loro non capivano una parola di inglese né tantomeno di italiano e io non conosco nè il polacco nè il tedesco. Fra sorrisi e qualche parola di cui ignoravamo reciprocamente il significato queste simpatiche signore hanno iniziato a estrarre dalle loro borse marypoppinsiane biscotti, torte e succhi di frutta che a turno mi porgevano. È stato un viaggio bellissimo ;)

Ostalgie, Ostalgie canaglia...

Ostalgie, Ostalgie canaglia…

A Berlino sei stato vittima dell’Ostalgie, nostalgia per la vita nella vecchia Repubblica Democratica Tedesca, e hai soggiornato in un ostello come ai tempi della Guerra Fredda. Anche i treni erano fermi a quel periodo?
Devo dire che il design dei treni regionali e anche dell’Ice era particolarmente agée, insomma un po’ DDRiano. Ho notato anche la mancanza delle prese di corrente sulla maggior parte dei treni e sull’Ice non c’era il wifi come mi sarei aspettato. In un’occasione ho maturato un ritardo di 30 minuti senza che nessuno si scusasse minimamente però tutti gli altri treni spaccavano il secondo ed erano tutti molto puliti. Paragonando dunque la situazione ferroviaria tedesca a quella italiana il confronto rimane impietoso.

Hai viaggiato anche di notte: hai preso sempre la carrozza letto? Come ci hai dormito?
Inizialmente ho optato per le cuccette da 6 supponendo di essere da solo o al massimo in compagnia di qualche altro interrailer. Così non è stato, lo scompartimento era pieno e mi sono trovato stipato come una sardina.
C’era chi parlava nel sonno, chi rideva, chi puzzava, chi russava, chi si ubriacava. E’ stata un’esperienza tragicomica. Avrò dormito 1 ora al massimo. Memore di questa esperienza per i viaggi successivi ho sempre optato per il posto a sedere.
Pare che chi prende un treno notte (io pensavo non li prendesse più nessuno) prediliga cuccette e sleeper (delle cuccette più confortevoli, spesso private ma anche più costose) quindi prenotando un posto a sedere ho avuto sempre due sedili a disposizione. Dormire seduti non è come dormire distesi ma mi sono trovato comunque relativamente bene, basta trovare la posizione ottimale!
Sull’Amburgo – Salisburgo invece ero da solo in uno scompartimento come quelli dei nostri vecchi intercity e reclinando due sedili ho potuto prepararmi una specie di letto. La miglior notte in treno di tutto il viaggio!

"La miglior notte in treno di tutto il viaggio!"

“La miglior notte in treno di tutto il viaggio!”

Hai potuto sperimentare il servizio ristorante?
L’idea di cenare in treno mi ha sempre affascinato. Speravo di farlo ma non mi sono mai trovato sul treno ad un’ora consona! Però ho potuto sperimentare l’ottimo servizio delle ferrovie polacche. Infatti oltre alle signore che facevano a gara a chi mi ingozzava di più è passata per ben due volte una hostess che distribuiva gratuitamente bevande e snack! La voglio anche sul mio “adorato” Trieste – Palmanova!

Da Copenaghen a Stoccolma ti sei mosso in nave? Hanno caricato il treno sul battello o con il pass interrail potevi prendere il traghetto?
Da Copenaghen a Malmo ho preso un Øresundståg ovvero uno di quei treni che attraversano il maestoso ponte di Øresund. Poi a Malmo ho preso un treno notte che, via terra, mi ha portato a Stoccolma. Al ritorno invece, per il tragitto Copenaghen – Amburgo, ho preso un Ice che, a sorpresa (per me), è stato caricato sulla nave. L’ho scoperto solo quando, dopo che il controllore svegliandomi dal mio power nap mi ha intimato di scendere dal treno, sono effettivamente sceso dal treno e salendo una scala che si trovava precisamente davanti alla porta mi sono ritrovato sul ponte di una nave!

L'alba dal traghetto tra Danimarca e Germania

L’alba dal traghetto tra Danimarca e Germania

Quale è stata la stazione che ti ha colpito di più, o per bellezza o per efficienza? E quella che consideri peggiore?
Devo dire che di stazioni ne ho viste diverse e ognuna ha le sue peculiarità, non so proprio decidermi nè sulla migliore nè sulla peggiore. Berlino Centrale è enorme e moderna è praticamente un centro commerciale dove non mancano spazi dedicati alla cultura e all’intrattenimento. Mi è infatti capitato di assistere ad un concertino jazz e alla performance di un mentalista. Oltre a questo è una stazione ben organizzata dove è semplice trovare quello che si cerca grazie all’efficiente segnaletica. Amburgo Centrale è imponente e da un punto di vista visivo è proprio come mi aspetterei una grande stazione. Però è caotica e mal organizzata. A Copenaghen e Stoccolma, nonostante fossero stazioni funzionali, le indicazioni non erano sempre chiarissime ed erano scritte in piccolo e posizionate in alto.
Insomma non il massimo per un miope come me! Tra l’altro ho potuto notare, con mia grossa sorpresa, la calma praticamente mediterranea degli addetti alle biglietterie scandinave! Dopo l’interminabile fila alla biglietteria internazionale di Copenaghen ho giurato di non lamentarmi più delle nostre file alle poste! Un plauso va anche alle stazioni di Salisburgo e Villach che sono appena state ristrutturate e, anche se mancano di personalità come la maggior parte dei non luoghi moderni, sono estremamente funzionali e ben organizzate.

Qualche aspetto negativo del viaggio?
Complessivamente è stata un’esperienza molto positiva. I piccoli inconvenienti o le notti scomode in treno si dimenticano presto davanti al Parlamento di Budapest illuminato, davanti alla vista mozzafiato su Stoccolma che potevo godere dalla mia camera, davanti a Nyhavn (il vecchio porto di Copenaghen)…

" I piccoli inconvenienti o le notti scomode in treno si dimenticano presto davanti al Parlamento di Budapest illuminato"

“I piccoli
inconvenienti o le notti scomode in treno si dimenticano presto
davanti al Parlamento di Budapest illuminato”

Oltre alle signore polacche, hai avuto occasione di socializzare in treno con qualcuno?
Viaggiando praticamente solo con treni notturni non ho avuto grosse occasioni di socializzare anche se ho scambiato qualche parola con dei ragazzi portoghesi rimasti come me straniti dal treno caricato sulla nave.

C’è qualcosa che non vorresti ripetere di questo viaggio, oltre a mangiare i muffin svedesi intendo?
Col senno di poi mi sarei potuto organizzare meglio. A Berlino per esempio ho perso un sacco di tempo a girare su e giù per la città anche un po’ a caso. Così mi sono perso alcune cose che volevo vedere come Wannsee, il museo Pergamon e la reggia di Sanssouci. Lo stesso discorso vale per anche per il Kunsthalle di Amburgo e per un sacco di altre cose. Però è il rovescio della medaglia di un viaggio “in libertà”.

É un’esperienza che consiglieresti?
Si, senza ombra di dubbio. Secondo me lo possono fare tutti basta solo un po’ di spirito di adattamento nel caso si opti per un’esperienza low cost. È comunque un tipo di viaggio che si può fare a più livelli economici e di comodità. Volendo si può anche pernottare in treno nelle cabine private con bagno.

Il prossimo anno possiamo aspettarci un #vadovetiportailtreno2 ?
Mi piacerebbe riesumare l’idea che ho accantonato quest’anno, ovvero quella di arrivare a Istanbul attraversando la penisola balcanica. Un altro desiderio sarebbe #vadovetiportailtrenoItalia ma mi costerebbe decisamente una fortuna in biglietti vista l’impossibilità di fare l’Interrail nel proprio Paese.

2 pensieri su “In treno in giro per l’Europa

  1. Meraviglia! Ho seguito con curiosità questa bella esperienza di Paolo.
    Ha toccato mete bellissime, alcune che ho già avuto la fortuna di visitare, altre che vorrei tanto vedere.
    Ecco, Paolo ci ha portati con lui nel suo treno.
    Bello rileggere qui quello che ha vissuto

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