In Scozia a bordo del Caledonian Sleeper

Questo è un post particolare, perchè non è mio. Quella che segue è la mia personale traduzione di un articolo del The Wall Street Journal che mi è stato segnalato dalla bellissima Eli di toohappytobehomesick. Sul quotidiano c’era un articolo su un viaggio in treno lungo la Scozia e, a fondo pagina, i consigli di un blogger ferroviario molto famoso sui percorsi più affascinanti. Lei è stata così carina da segnalarmelo, twittandomi delle foto.
Ho pensato che potesse essere un buono spunto per qualche post nuovo, poi ho letto anche come Cassie Werber parla del suo viaggio sul Caledonian Sleeper (da London Euden viaggiando di notte arriva ad una delle seguenti destinazioni: Aberdeen, Edinburgh, Fort William, Glasgow o Inverness) e ho ritrovato le stesse sensazioni che ho provato io in altre tratte.
Quello che tante volte ho scritto a proposito delle ferrovie italiane: il modo più bello per godere di paesaggi favolosi. Vale anche per la Scozia, come si può intuire leggendo quanto segue.

Una vista della brughiera nelle Pentland Hills

Una vista della brughiera nelle Pentland Hills

È mezzanotte, e ho due opzioni. Maureen, conducente sul treno Caledonian Sleeper da Londra a Edimburgo, li espone in modo severo, con accento scozzese. C’è una colazione a base di “fagioli, pomodoro e una salsiccia” o una continentale. In entrambi i casi arriverà alle 6:20 precise.
Viaggiare in treno nel Regno Unito non è più il lusso di una volta. Ma mentre le carrozze con i bar in cuoio ed ottone e le tazze da tè di porcellana potrebbe essere storia antica, difficilmente c’è un modo migliore per godersi remoti e bellissimi angoli dell’isola.
La mia cabina di prima classe è un po’ logora ed illuminata in maniera moderna, con una piccola cuccetta, uno spazio per appendere i vestiti, e non molto altro. Ma nel momento in cui mi metto a letto, la magia che gira intorno al wagon lit si accende. Il morbido e ritmico dondolio del treno mi culla come nessuno altro mezzo di trasporto, di sicuro non come i luminosi e morbidi spazi degli aerei.
Dopo sei ore di sonno profondo, alzo la tendina  ed intravedo l’alba sulle Pentland Hills. Il treno si ferma a Carstairs, un villaggio nel South Lanarkshire, e scopro che uno dei pannelli della mia cuccetta si apre e al suo interno ha un lavandino da cui esce acqua calda e un piccolo asciugamano. La mia colazione continentale è più deliziosa mentre la mangio a letto, mentre il treno comincia a muoversi. Stiamo viaggiando verso nord-est, e la luce che filtra tra gli alberi dal lato verso il mare, quasi mi cullano fino a farmi dormire.
Scendere a Edimburgo meno di un’ora dopo ti permette di esplorare questa affascionante capitale del nord, dove gli edifici, tra cui il Castello di Edimburgo, sembrano nascere direttamente dalla roccia come cristalli scuri. Se è possibile, continuate verso nord, a Inverness e oltre. Certo, è insolitamente soleggiata la mattina del mio viaggio, ma anche in una giornata uggiosa la Scozia è straordinariamente bella. Basta chiedere alla poetessa del paesaggio scozzese Kathleen Jamie.
La linea passa attraverso le colline come in un vecchio dipinto ad olio dai colori sporchi – felci, ginestre, terra smossa – e lampi di luce sorprendenti. Ci fermiamo a Perth, poi Pitlochry, e continuiamo verso Dalwhinnie, attraversando la brughiera coperta dall’erica dal colore a metà strada tra il marrone ed il rosso scuro. A nord-ovest si stagliano le montagne coperte di neve del Cairngorms National Park.
La mia destinazione finale è Thurso, a pochi chilometri da John O’Groats, punta settentrionale del paese. Da lì mi prendo un taxi per il terminal dei traghetti, poi una barca per le isole Orcadi, dove sto ricercando una storia sull’energia marina.
Nell’attesa del cambio ad Inverness, c’è tempo per il pranzo al Mustard Seed, una chiesa sconsacrata con una stufa a legna e il fiume Ness che scorre appena fuori: per me salmone affumicato a caldo con rafano, patate dolci alla Delfinese, insalata di rucola, pera e parmigiano (£ 7,95 per due coperti; il ristorante si trova al 16 di Fraser St.). Ci sono ancora oltre quattro ore di viaggio, attraverso le Highlands, lungo la costa e ritorno.

L’articolo originale si può trovare al seguente link: Great Train Rides: Run Away on the Rails
Ora ho la tentazione di invitare Cassie Werber sulla Carpinone – Sulmona, sulla Porretana e sul Trenino Verde!
Quanto alle tratte suggerite dal famoso blogger… al prossimo post!

7 pensieri su “In Scozia a bordo del Caledonian Sleeper

  1. Oltre a ringraziarti per il bellissima (si tratta di fotogenia, nel mio caso), ti dico che sono felicissima di aver pensato a te leggendo un articolo in aeroporto: guarda a cosa può portare la condivisione! In un mondo in cui – anche tra blogger, ahimè – proliferano egoismo e competizione, dovremmo invece ricordare sempre che condividere porta sempre a qualcosa di più bello. Nel mio caso, il tuo post.
    Un abbraccio da Londra!

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