In Puglia i treni sono d’oro?

I treni in Puglia sono d’oro, forse con rifiniture in platino?
Naturalmente no, ma a leggere i documenti della Procura di Bari c’è il sospetto che possa essere così.
Ironia amara, la mia, sull’ultimo scandalo che tocca le ferrovie italiane.
In Puglia esiste la società a responsabilità limitata Ferrovie del Sud Est, che ha in gestione 474 km di linee ferroviarie nelle quattro province meridionali della Puglia: Bari, Taranto, Lecce e Brindisi. L’unico suo socio è il Ministero dei Trasporti, per uno di quei pittoreschi paradossi che farebbero morire un economista liberista.

Rete Ferrovie Sud-Est

Linee ferroviarie gestite da Ferrovie del Sud Est

I fatti analizzati dalla Procura di Bari sono abbastanza semplici: nel 2009 Ferrovie del Sud Est acquistano per 912mila euro 25 carrozze passeggeri dismesse in Germania per poi rivenderle pochi giorni dopo a una società polacca, la Varsa, per sette milioni di euro: sembrerebbe un affarone, no? Peccato che le stesse carrozze, ristrutturate proprio dalla Varsa, alcuni mesi dopo vengono ricomprate da Ferrovie del Sud Est al prezzo di ventidue milioni e mezzo di euro. E gran parte di questi soldi arrivavano da fondi pubblici.
Ma le stranezze, per così dire, non finiscono qui, anzi! La Varsa risulta creata in Polonia qualche giorno prima di chiudere il primo affare (è registrata alla camera di commercio locale il 29 dicembre del 2006) da un italiano, oggi indagato: nella sua vita questa azienda ha stretto solo due accordi commerciali, ambedue con le Sud Est. L’altro, di poco successivo, non brilla per chiarezza: le Sud Est hanno comprato da un’azienda polacca seria e rispettabile, 27 treni nuovi questa volta per circa 50 milioni di euro e la Varsa ha prestato “attività di consulenza” che viene pagata con 11 milioni e 369mila euro (circa il 20 per cento dell’affare).
In seguito alle indagini della Guardia di Finanza si sospetta che dietro tutto questo ci sia un bel giro di tangenti, rimborsi gonfiati, truffa ed abuso d’ufficio a cui si aggiunge, ciliegina sulla torta, la fondata possibilità che la Varsa sia solo una società fittizia vuota creata unicamente per ottenere i fondi erogati dalla Regione e dall’Unione Europea per l’acquisto di treni.
Avvilente senza dubbio, tenuto poi conto che accade nella stessa regione dovec’è quel piccolo portento di ferrovia privata, le Ferrovie del Gargano.

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