In bici ed in treno, con tanti saluti

I miei due più antichi ricordi sui treni sono mio nonno che mi portava a vederli passare in stazione (ho ancora bene in mente uno dalla livrea arancione, che mi pareva velocissimo) ed il primo viaggio che feci. A furia di vederli volevo provarli, e così i miei genitori mi accontentarono: una breve tratta su regionale con ancora le panche di legno. Mi sembrava di essere in un film western.
Di quegli stessi anni ci sono i primi ricordi del mio mezzo di locomozione “privato” preferito: la bicicletta. Andare per campi con mio padre, le due rovinosissime cadute di cui ancora porto i segni sulla gamba destra, la prima BMX e la rinuncia alle lusinghe della modernità in favore della pesantissima e massiccia bici del nonno, una Touring degli Anni Sessanta. Con cui, quando posso, ancora mi muovo.

Campagna con bici

Campagna con bici

Questo post è un saluto, un in bocca al lupo, una spiegazione, ed un consiglio spassionato.
C’è un sito, che è meraviglioso se anche voi amate muovervi con la bici: http://www.lifeintravel.it/
Ci sono due matti che tra poco partono e si faranno la Scandinavia in bici, cercando arrivare a Capo Nord. Seguiteli su #scandibike
E poi c’era un blogger che gli aveva chiesto una serie di interventi su treni & biciclette, e si è accorto tipo due giorni fa che le domande fatte sono rimaste bloccate nella casella “Bozze” di gmail. Meglio non specificare chi sia questo tordo…
Così, per salutarli e fargli gli auguri di buon viaggio, eccoci a parlare di treni & bici con quello che è il primo di una serie di post. Gli altri, a questo punto, al loro ritorno in Italia.
Perchè è una gran cosa unire questi due mezzi! Pensate alla bellezza ed alla praticità: si prende un treno regionale (esperienza piacevole quando non si fa il pendolare, naturalmente) si scende qualche stazione più in là, qualche fermata minore nella campagna, e si gira. Oppure in una città a misura di bici & turisti. Insomma, come idea per una domenica estiva mi sembra che ci siamo.
Ma come è possibile portarsi una bici in treno?
Sui treni nazionali (penso Intercity ma anche AV) “Puoi portare gratuitamente una sola bicicletta (smontata e contenuta in una sacca o una bici pieghevole opportunamente chiusa), sistemandola negli spazi previsti per i bagagli. [...] In ogni caso le dimensioni non devono essere superiori a cm. 80x110x40″
Sui regionali, se non hai la bici pieghevole che viaggia gratis, ed il treno lo consente (esiste una icona apposita sul tabellone dei servizi) è possibile acquistare “un supplemento bici di 3,5 euro utilizzabile per 24 ore dal momento della convalida.” oppure “un biglietto di seconda classe valido per il tuo stesso percorso, e che deve essere convalidato prima di salire in treno”.
Ma non finisce qui: tramite 12 euro pagabili sul treno si può “portare la bici anche su alcuni treni internazionali in una carrozza dedicata o in appositi spazi previsti nelle carrozze per viaggiatori.”
Elenco ed altre informazioni qui: In treno con la bici e Informazioni sul trasporto della bicicletta
Non so voi, ma l’idea di salire in treno a Firenze e scendere a Ginevra e farmi il lungo lago in bici mi piace molto!

L’isola di Magerøya a Capo Nord

L’isola di Magerøya a Capo Nord

Se poi anche in Scandinavia si possono trasportare le bici in questo modo ancora non lo so, ma tanto quest’estate seguo #scandibike e qualcosa scopriremo!

[Articolo pubblicato il 21 giugno 2013]

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