Visitare Igea Marina: la riviera a bassa velocità

Dopo essermi perso alla stazione di Igea Marina, sono arrivato all’hotel San Salvador per il blogtour #AtSanSalvadorHotel, e per me è stato l’inizio di una serie di grandi sorprese.
La prima cosa che m’ha stupito è stata trovare all’una e mezza del pomeriggio, orario in cui dalle mie parti -mare o non mare, alta stagione o bassa stagione- non c’è un’anima in strada, svariate signore intente a spazzare la strada.
In una strada chiusa al traffico ed ombreggiata da alti e frondosi alberi, armate di scopa e paletta spazzavano le foglie cadute davanti a quelli che immagino fossero i propri alberghi.
Lo dicevo a proposito della stazione di Igea Marina e ne ho avuto riconferma: quanto grande è il senso civico e l’attenzione per la propria città di questa Romagna, dove albergatori ed esercenti tengono di propria iniziativa pulito il proprio pezzo di marciapiede. In Versilia, per dire, non ho mai visto nessun privato togliere un po’ di aghi di pino dalle strade, con il risultato che alla prima pioggia è tutto un lago (gli spazzini comunali? un miraggio)
Ho così usufruito di un’alacre signora per capire dove andare.
Igea1La strada che s’imbocca uscendo dalla stazione, via Quinto Ennio, non è gran cosa: lunga nemmeno duecento metri, va diretta verso il mare, che si intravede in fondo, blu e scintillante, e scorre tra palazzoni degli anni Cinquanta o Sessanta, il cui piano terra è a negozio e i piani superiori ad albergo. Nulla di eccezionale, oggettivamente.
Strade così si trovano in un po’ tutte le città di mare.
Eppure questa ha qualcosa in più. É stata completamente chiusa al traffico veicolare, e la sua pedonalizzazione non è stata solo di facciata, per così dire: le aiuole, i marciapiedi, tutto l’arredo urbano è stato curato e pensato per trasformarla in un accogliente salotto urbano che, complice anche il senso civico delle signore di cui sopra, è uno splendido biglietto da visita.
Igea Marina è piccola, stretta tra la ferrovia che corre parallela al mare: due o tre strade che seguono il profilo della costa e tante altre, perpendicolari, che le tagliano. Alberghi ovunque (il San Salvador é vicino ad una piadineria, con mia grande gioia), qualche locale e un’infilata di stabilimenti balneari.
Igea_MarinaNon sono tipo da spiaggia; o meglio, lo sono stato per così tanti anni che adesso m’è venuta abbastanza a noia. Diciamo che è un tipo di impresa e di turismo che so valutare abbastanza bene. La spiaggia non è profonda e così, attraversato il viale lungomare, con un passo sei subito dentro lo stabilimento, che non ha un proprio parcheggio, e nemmeno serve, tenuto conto di quanto gli alberghi sono vicini. Le cabine non bloccano la vista del mare, e secondo me questa è un’ottima scelta: capita invece di scorrere lungo certe rinomate località balneari e non vedere un metro di blu.
Inoltre, negli stabilimenti che ho visitato (un pomeriggio mi sono ritagliato un po’ di tempo per girarli), ho visto cosa significhi prendersi cura dei clienti. Spazi più o meno grandi con giochi, scivoli, altalene e quant’altro per i bambini piccoli; tavoli da ping pong e campi da beach volley recintati da reti leggere per i clienti più grandi, piante e fiori ovunque.
Igea_MarinaParcheggi pochi, ma quando ogni mezz’ora almeno c’è un autobus che parte da Rimini ed ogni ora un treno che fa la stessa linea, quando le strade interne sono poco trafficate ed ombreggiate ed è un piacere passeggiarci, quando oltre al profumo della piadina puoi contare su qualche gentile signora che ti indica la strada, a cosa serve la macchina?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>