I treni dell’Olocausto: le ferrovie tedesche e le loro colpe

Quando si parla dei treni dell’Olocausto, tutti abbiamo in mente una serie di immagini e di fotografie più o meno famose. I binari che portano ad Auschwitz, i vagoni piombati da cui spuntano delle mani protese, le file di persone davanti ad esse. Immagini terribili.
Eppure, forse perchè si tratta di qualcosa che, per così dire, abbiamo sempre davanti agli occhi, ci è difficile pensare ad un particolare aspetto legato ai treni dell’Olocausto. Mi riferisco ad alcuni colpevoli, che non hanno mai pagato. Per capire chi e quanto gravi siano le colpe, bisogna riflettere sull’uso dei treni nell’Olocausto.
Birkenau_gateGli storici moderni suggeriscono che, senza il trasporto di massa delle ferrovie, la realizzazione della Soluzione Finale non sarebbe stata possibile. Lo sterminio infatti dipese principalmente da due fattori di genere “tecnico”: la capacità dei campi di sterminio di gas ed eliminare i corpi delle vittime abbastanza in fretta, così come la capacità delle ferrovie di trasportare i prigionieri dai ghetti nell’Europa occupata dai nazisti e da quelli nella Polonia occupata nei campi di sterminio. Le maggior parte dei conteggi più moderni sulla dimensione della Soluzione Finale si basano ancora sui documenti di trasporto delle ferrovie tedesche.
In tutto il periodo della persecuzione ebraica da parte del regime nazista i treni ebbero sempre un impiego fondamentale. In un primo momento furono utilizzati per concentrare la popolazione ebraica nei ghetti, e spesso per trasportarli nei campi di lavoro tant’è che nel 1939 proprio per motivi logistici tutti gli insediamenti ebraici privi di linee ferroviarie nella Polonia occupata furono sciolti. Entro due anni dall’inizio della guerra circa tre milioni e mezzo di ebrei polacchi furono segregati nei ghetti dalle SS tramite una massiccia azione di deportazione svolta con treni merci; questi ghetti permanenti avevano tutti un diretto collegamento ferroviario, con cui arrivavano anche gli aiuti alimentari.
Solo dopo la conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, quando la Soluzione Finale (die Endlösung der Judenfrage) venne elaborata, i treni furono utilizzati per il trasporto delle popolazioni nei campi di sterminio.
Umschlagplatz_Ghetto_di_VarsaviaCome si vede, la Deutsche Reichsbahn, la compagnia delle ferrovie dello stato, era un elemento indispensabile nella macchina dello sterminio di massa, permettendo un’operazione di tale entità in tempi molto brevi.
Pensiamoci: spostare tre milioni di persone in camion avrebbe richiesto una quantità di tempo e di benzina (razionalizzata, perchè in tempo di guerra) incredibile. Inoltre la natura completamente chiusa dei carri bestiame utilizzati dalla SS, sigillati e senza finestre, riduceva notevolmente il numero dei soldati da impiegare nelle operazioni per trasportare gli ebrei condannati alle loro destinazioni. Inoltre l’uso delle ferrovie permise ai nazisti di mentire al mondo dicendo che gli ebrei venivano allontanati per un “programma di reinsediamento”: ufficialmente infatti venivano condotti verso campi di lavoro in Ucraina con l’intento finale di farli tutti trasferire lì.
Anche se, come testimoniano le paure che gli ebrei salvati dal treno di Kastner, già si sapeva cosa succedeva a chi saliva su questi convogli.
Le deportazioni su questa scala richiesero il coordinamento di numerosi ministeri del governo tedesco ed organizzazioni statali, tra l’Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (Reichssicherheitshauptamt o “RSHA”, un dipartimento gestito dalle SS), il Ministero dei Trasporti, e il Ministero degli Esteri. RSHA coordinava e dirigeva le deportazioni; il Ministero dei Trasporti organizzava gli orari dei treni; il Ministero degli Esteri ordinava agli stati alleati circa l’uso delle loro ferrovie.
Auschwitz_II-BirkenauEd ecco che arriviamo ai colpevoli che non hanno mai pagato. Non le SS, non gli uomini del Ministero degli Esteri. Bensì i ferrovieri.
Negli ultimi anni il portavoce tedesco del progetto Un treno per ricordare, Hans-Rüdiger Minow ha detto al Jerusalem Post che nessuno tra il personale ferroviario ed i funzionari attivi durante la Seconda Guerra Mondiale sono mai stati processati. Tuttora le ferrovie tedesche non hanno mai fatto menzione di questi crimini, anche se circa 200.000 treni furono coinvolti nelle deportazioni ferroviarie e tra i 10.000 ed i 20.000 uomini delle ferrovie furono impiegati su quei treni.
Pensateci: per alcuni anni ferrovieri e macchinisti guidarono carri bestiami dove uomini, donne e bambini erano orrendamente rinchiusi. Ogni volta fermavano i treni negli stessi luoghi: Treblinka, Dachau, Birchenau e vedevano scendere queste persone. Non si accorsero veramente di nulla? Nessun dubbio, nessun sospetto all’ombra dei lunghi camini dei crematori?
Erano ferrovieri, il loro dovere era guidare i treni, e loro eseguivano gli ordini. Basta questa spaventosa logica perchè uomini come noi abbiano collaborato ad atrocità incredibili?

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