I musei ferroviari in Italia

Anche se poco noti al grande pubblico (grossa differenza rispetto all’estero, dove sono sempre pieni di grandi e bambini), anche in Italia ci sono svariati musei ferroviari.
Per ognuno di loro bisognerebbe parlare approfonditamente, e non è detto poi non riprenda il discorso. Intanto iniziamo con una breve panoramica su quelli più importanti.
A Napoli, tra Portici e San Giorgio a Creamano, c’è il Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, che sorge proprio attaccato all’omonima stazione. In questi capannoni è passata tutta la storia ferroviaria della penisola, visto che qui nacquero i primi treni italiani. Ospita locomotive a vapore, locomotive elettriche trifase, locomotive a corrente continua, locomotori diesel, elettromotrici, automotrici e carrozze passeggeri. C’è la ricostruzione storica del primo convoglio della Napoli-Portici, il Treno Reale ed una parte del Treno Presidenziale.

L'interno del Museo Ferroviario di Pietrarsa

L’interno del Museo Ferroviario di Pietrarsa

A Trieste, nella meravigliosa ex stazione di Campo Marzio, c’è il Museo ferroviario di Trieste Campo Marzio. Opera di volontari che ancora oggi lo gestiscono (quindi se ci passate mi raccomando: fate una bella offerta!) ospita modellini, diorami, cimeli dei tempi in cui Trieste era il porto asburgico, fotografie ed indumenti del personale di servizio. All’esterno, sui binari, ci sono locomotiva dell’800, locomotori, carrozze e tram d’epoca.
A Roma, vicino alla stazione Ostiense, c’è il recente Parco museo ferroviario Roma Porta San Paolo: alcuni plastici e soprattutto varie carrozze ferroviarie e tramviarie d’epoca restaurate.
Nell’area di Cagliari ci sono ben due musei, ambedue di piccole dimensioni. Il Museo delle ferrovie della Sardegna, presso la stazione di Monserrato, documenta l’epopea legata alla costruzione delle strade ferrate nell’isola ed opsita locomotive a vapore e carrozze storiche. Il Museo Ferroviario Sardo invece, fortemente voluto da Francesco Cossiga, si trova nei pressi della stazione di Cagliari, offre una testimonianza di archeologia industriale della storia locale, dalle Ferrovie Reali Sarde fino ai giorni nostri. Forse sarebbe il caso di unificarli.
In Piemonte, a Savigliano, c’è il Museo Ferroviario Piemontese: un grande plastico, locomotrici e carrozze d’epoca narano la storia della regione d’Italia che più di ogni altra diede impulso nell’Ottocento allo sviluppo delle strade ferrate.
A Bussoleno, in val di Susa, c’era lo splendido museo Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi: dopo un incendio doloso del 2012 è chiuso e non si sa che fine faranno i materiali presenti.

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