Hack Toscana a Firenze: un treno di idee

Quando ho sentito che si sarebbe svolto un hackaton a Firenze sulla mobilità sono rimasto abbastanza sorpreso: conosco un po’ di termini tecnici, ma questo proprio mi sfuggiva…
Hackaton è la (terribile, secondo me) creasi tra hacker e marathon: una maratona di hacker, ma nel senso meno giornalistico del termine.
Gli hacker infatti non necessariamente sono solo tizi dedito a operazioni e comportamenti illeciti o illegali nel web. Senza entrare troppo nel difficile, con hacker si intende “qualcuno che conosce la programmazione abbastanza bene da essere in grado di scrivere un software nuovo e utile senza troppa fatica, in una giornata o comunque rapidamente.” (cit. Wikipedia).
Io uso il termine smanettone, ma mi rendo conto che in ambito ufficiale non possa essere impiegato.
hacktoscanaTra il 30 ed il 31 gennaio 110 hacker sono saliti a bordo di un regionale che da Firenze li ha portati ad Arezzo: insieme a loro anche gli assessori regionali ai trasporti ed all’innovazione Ceccarelli e Bugli. Sul treno sono nati vari team, dove si sono combinati sviluppatori, esperti di design e di business, pronti a partecipare alla gara.
Non si trattava infatti di un brainstorming itinerante, bensì di una gara. I partecipanti avevano circa 24 ore per creare nuovi strumenti e rendere migliore, più fruibile, più attraente il trasporto pubblico locale. Tre le tematiche tra cui i vari team potevano scegliere: l’uso sistematico quotidiano dei trasporti; l’uso dei mezzi pubblici per spostarsi nel tempo libero; l’uso di mezzi pubblici per un turismo slow e sostenibile.
Solo perchè sono un blogger e un umanista (sì, mi sto prendendo in giro) non ho partecipato ;)
Alle 13.27 il treno, partito da Firenze alle 12.00 esatte, ha raggiunto Arezzo, dove i ragazzi sono stati accolti nei locali del Campus del Pionta, sede aretina dell’Università di Siena. Le attività proseguiranno in serata e nella notte e il giorno dopo i partecipanti sono rientrati in treno a Firenze e hanno presentato i progetti nella Sala Reale della Stazione di Santa Maria Novella. Tre diverse giurie, una per area di interesse, hanno valutato le proposte: ai vincitori un premio dal valore di 5000 euro spendibile per l’acquisto di materiale informatico.

Hack Toscana arrivo

Immagine presa dal sito della Regione Toscana

Sette team hanno scelto di lavorare su “scuola/lavoro” proponendo soluzioni per migliorare gli spostamenti quotidiani dei pendolari; otto hanno scelto “tempo libero”, per incentivare l’uso dei mezzi pubblici negli spostamenti non sistematici; sette invece “turismo” per promuovere un turismo più informato e sostenibile.
Io penso avrei optato per quest’ultimo tema, penso.
Hanno vinto il brief dedicato agli spostamenti scuola/lavoro i componenti del team Dreamteam con un progetto dedicato ai viaggiatori non vedenti. Hanno vinto quello dedicato agli spostamenti nel tempo libero gli All Industries con un progetto che si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici attraverso programmi di riconoscimento facciale. Hanno vinto infine quello legato al turismo i DaynaMove con un progetto che combina trasporto pubblico e privato per rendere più facile e veloce il raggiungimento di mete non facilmente raggiungibili con il solo trasporto pubblico locale.
La Regione Toscana, per bocca degli assessori, si è detta interessata a integrare la propria app “Muoversi in Toscana” con le idee dei progetti dei tema Chili Team e Solid Penguin, e avalutare da subito la fattibilità del progetto di All Industries per la sicurezza a bordo.
Non serve aggiungere che tutto questo mi incuriosisce molto.
Vediamo se riuscirò a saperne di più!

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