Guardare fuori dal finestrino

Dico spesso e volentieri quanto sia bello muoversi con il treno, nonostante tutto: essere comodamente trasportati e guardare fuori dal finestrino il panorama che ci scorre davanti agli occhi.
Eventualmente, per i più fortunati, anche dedicarsi ad altro
A cavallo del Capodanno, quindi in pienissimo periodo festivo, ho fatto una piccola vacanza e ho preso due intercity e tre regionali: in tutto dovrei avere accumulato 15 minuti di ritardo, nulla di più.
Non ho trovato treni strapieni o in condizioni igieniche terribili, nè mi sono capitate disavventure particolari. Al caldo, seduto comodo, mi sono goduto il panorama bellissimo.
Guardare fuori dal finestrino per tutto il viaggio mi ha ricordato uno dei motivi per cui amo muovermi in treno: è avere un lungo film davanti, oppure, se si vuole, una galleria di quadri che spaziano dai paesaggi estatici del Romanticismo alle periferie oppressive del Realismo.
Nonostante possa sentire musica, leggere, telefonare, chattare, fare qualsiasi cosa voglia (teoricamente anche chiacchierare, ma non sono tipo che attacca bottone in treno) va sempre a finire che nelle giornate luminose finisco a guardare fuori dal finestrino scorrere campi e case, palazzi e giardini, strade e fabbriche.

Liguria dal finestrino

Oltre un’ora di questo spettacolo: grazie Liguria, grazie ferrovia

Dalla costa frastagliata ed il mare assolato della Liguria, tra agrumi e bouganville (una, grande e rigogliosa, rampica sulla scarpata della stazione di Genova Principe), sono passato alla verde Pianura Padana, una volta tanto non imbiancata di neve.

Pianura Padana

La verde Pianura Padana, che di solito trovo con la neve a dicembre (quello in controluce sono io)

Ho ammirato le Alpi bianche sulle punte, massicce ed imponenti dominare la pianura da un finestrino un po’ troppo sporco perchè provassi a fare una fotografia. Ho scoperto in una stazioncina una baita alpina costruita sul binario 1: sì, esattamente una baita alpina, tutta di legno. Avevo 5 minuti per prendere la coincidenza quindi la foto non è granchè, nè ci sono potuto entrare: le mie fonti mi hanno raccontato che è un ottimo ristorante però.

Stazione di Chivasso

Ecco la baita del binario 1

E poi ho passeggiato sotto le volte della più bella stazione d’Italia, ed ogni volta è una emozione indescrivibile: grande, imponente, massiccia, suntuosa, monumentale; proprio come piace a me.

stazione di milano centrale

Quanto sei bella!

Il mio #primoviaggiodel2015 è stato forse piccolo, di sicuro breve e non mi ha portato in luoghi esotici o lontanissimi, ma a me è piaciuto. E tanto basta.

Addendum
E dal momento che i blogger sono tutti connessi tra loro, anche e soprattutto telepaticamente, oggi Pendolante ha postato i suoi, di finestrini :)

10 pensieri su “Guardare fuori dal finestrino

  1. Che bel window-reportage, mi hai fatto venire voglia di prendere il treno e andare un po’ nella seconda casa dei miei genitori in Liguria. Adoro andarci in treno! Il lungo film che si snoda là fuori lo conosco ormai bene, ma ogni volta ci scorgo un particolare diverso che attira la mia attenzione. E ogni volta che sono su un treno – non ho ancora capito perché – prendo una decisione importante per la mia vita.
    Magia del treno.

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