Goodbye, Mr. Moretti

Mauro Moretti se n’è andato.
Amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato dal 2006 al 2014, Presidente della Community of European Railway and Infrastructure Companies da gennaio 2009 a dicembre 2013, Presidente del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani dal 2004, Presidente della Fondazione FS Italiane da marzo 2013, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni dal 2008, Vicepresidente della Union internationale des chemins de fer e Presidente dello European Management Committee della UIC (Union Internationale des Chemins de Fer) da dicembre 2013, è stato l’uomo al comando del mondo ferroviario in Italia nell’ultimo decennio.

Mauro Moretti

Mauro Moretti

Non è morto, semplicemente è diventato Amministratore delegato di Finmeccanica.
Ricordimone così la simpatia ed il calore umano.

«Vi prego di considerare che quest’ anno, dal punto di vista della sicurezza – a parte questo spiacevolissimo episodio di Viareggio – abbiamo ulteriormente migliorato: siamo i primi in Europa». Parole pronunciate il 2 febbraio da Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, durante un’ audizione al Senato, e rese note in questi giorni grazie al resoconto stenografico. Parole che a Viareggio, dove il 29 giugno 2009 l’ esplosione di un carro cisterna contenente gpl ha ucciso 32 persone e devastato un intero quartiere, hanno suscitato indignazione.

Da La Repubblica del 3 maggio 2010.

Ieri a SkyTg24 Economia l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha dichiarato che gli abbonamenti dei pendolari dovrebbero aumentare. “Anzi, almeno raddoppiare, come negli altri paesi”. Del resto “50 euro non sono neanche un caffè al giorno”. I conti non tornano, non solo quelli del caffè. Basta fare un giro sui forum dei pendolari per farsene un’idea.

Da Linkiesta del 7 marzo 2012

Biglietti più cari nelle ore di punta per svuotare i treni locali stracarichi di quasi 3 milioni di pendolari. E’ la proposta dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, definita da lui stesso “impopolare”, che passa da “fasce tariffarie differenziate come ci sono negli altri Paesi, con sistemi di incentivazione e disincentivazione di certi orari”. I biglietti dei treni più affollati, in altre parole, dovrebbero costare più degli altri.

Da Il Tirreno del 8 novembre 2013

Il mio stipendio è già stato tagliato del 50%”. Moretti non ci sta a farsi tirare per la giacca in una polemica sterile sollevata dal premier Matteo Renzi sulla base dei tagli proposti dal commissario alla Spending review Carlo Cottarelli. Non mi sono mai lamentato – sottolinea l’ad di Fs in un’intervista al Corriere della Sera – però faccio notare che prendo la metà del mio predecessore che ha lasciato due miliardi di perdite mentre io le Ferrovie le ho riportate in utile: 450 milioni di utile”.
Lo scontro tra l’ad di Ferrovie e il premier si consuma a distanza. “Io prendo 850 mila euro l’anno – dice Moretti – il mio omologo tedesco ne prender tre volte e mezzo tanti”.
Poi avverte che molti manager pubblici, lui compreso, potrebbero decidere di andare via dall’Italia.

Da Il Giornale del 22 marzo 2014.
Addio mr. Moretti. No, non mi mancherai

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