Firenze Santa Maria Novella: non scendete in quel sottopasso

In tutti i film horror c’è una cosa da non fare: scendere la scala ripida e cigolante che porta nella cantina buia. Questo non è un racconto dell’orrore, ma ugualmente ci sono delle scale che portano in un lungo ambiente in penombra.
Circa un mese fa il Corriere di Bolgona in un articolo descriveva come la stazione di Bologna pullulasse di zingari e nomadi dediti ad attività illecite.

Lavorano in coppia, ogni coppia ha il proprio binario di riferimento, salgono e scendono dalle scale che dai binari portano nei sottopassi seguendo i passeggeri e proponendosi come portabagagli. Le donne, invece, chiedono l’elemosina e gli spiccioli che restituisce il bar automatico. Il «loro» territorio è quello tra il binario 3 e il binario 11, l’1 è troppo vicino alla postazione della Polfer.

La sintesi della situazione è nelle parole del dirigente della Polfer per l’Emilia Romagna Sandro Giuliano:

«Il problema è noto e grande, in espansione: proprio stamattina ne abbiamo parlato con le Ferrovie. Noi interveniamo, ma abbiamo risorse limitate e con la nuova stazione Av la superficie da presidiare è più che triplicata. In una scala da 1 a 100, se devo dire quanto è difficile lavorare con la nuova stazione, direi 1.000, perché la superficie è aumentata enormemente, ma le risorse sono sempre quelle»

Ma sembra che tutto questo sia nulla al confronto con quanto avviene invece a Firenze Santa Maria Novella dove nei giorni scorsi è stato lanciato l’allarme da turisti e pendolari, borseggiati e truffati dai nomadi. La situazione s’è fatta così grave che GrandiStazioni, la società che ha in gestione lo scalo ha pensato bene di correre ai ripari. Più polizia? Più controlli? Non sia mai, meglio creare ostacoli ai pendolari, ai turisti e a tutti coloro che lì si muovono per motivi onesti.

Non scendete quella scala!

Non scendete quella scala!

Da alcuni mesi infatti i sottopassaggi della stazione sono chiusi, dalle 7 del mattino alle 7 di sera perchè i borseggiatori che importunavano i viaggiatori si rifugiavano nei sottopassi per sfuggire alle forze dell’ordine. La voce all’altoparlante spiega in questo modo la soluzione adottata: “Informiamo i signori viaggiatori che per contrasto delle attività abusive gli ingressi del sottopassaggio sono chiusi dalle 7:30 allle 19:00″.
Così se qualcuno ha una coincidenza da prendere in fretta e furia deve scendere dal treno, percorrere tutto il binario fino al corridoio di testa, svicolare tra la folla e risalire lungo l’altro binario dove ha il secondo treno. Che si spera non sia partito.
Nei giorni scorsi i consiglieri del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi, insieme a Marina Staccioli hanno indetto una conferenza stampa proprio dentro la stazione per denunciare la situazione: “In pieno giorno la stazione centrale di Firenze è talmente ostaggio di Rom e degrado che sono da mesi chiusi i sottopassaggi dei binari. Chi volesse prendere una coincidenza si trova la strada sbarrata. La chiusura dei sottopassi invasi dai criminali è una resa al degrado inaccettabile”.
Come si diceva una volta: la toppa è peggio del buco.

 

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