Le ferrovie più belle d’Italia

Le ferrovie più belle d’Italia…
Lo dicevo in merito alla classifica nata all’interno della trasmissione Bella Davvero: io non mi fido molto delle classifiche, soprattutto se sono basate su dati aleatori ed estetici (sì, sono una persona grigia e noiosa, lo so…)
Però ammetto che, in un pomeriggio estivo e piovoso, sia un tema carino da sviscerare un po’, giusto per farci due chiacchiere e parlare di binari che attraversano tanta bellezza da non crederci.
Dal mio computo voglio escludere, per scelta, le ferrovie turistiche, cioè quelle linee chiuse e riaperte solo in funzione del turismo: mi pare scontato che siano belle, funzionanti, che attraversino paesaggi da mozzare il fiato. Esempio: il Treno Blu, la Transiberiana d’Italia, il TrenoNatura…

Vista dalla Genova - Spezia, tra le più belle metropolitane d'Italia

Vista dalla Genova – Spezia, tra le più belle “metropolitane” d’Italia

Preferisco dedicarmi alle linee normali, quelle dove ci salgono pure i pendolari accalcati e che può capitare, per strani giri di coincidenze, di dovere prendere.
Naturalmente non ho girato tutte le ferrovie in Italia (se però la Signora Trenitalia volesse mandarmi in giro, per un reportage, mica direi di no!) quindi mi limito a consigliarvi cinque linee che coniugano abbastanza efficienza, bellissimi paesaggi ed un po’ di bei posti da vedere.
In rigoroso ordine alfabetico per non fare torto a nessuno.

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Mare, macchia mediterranea: ecco al Ferrovia Garganica

Garganica: a me piace guardare il mare. Lo so, sembra stupido (tenuto conto che non sono esattamente un fan della vacanza in spiaggia) ma guardare il blu del mare dal finestrino, sia che il mare sia piatto che in tempesta, mi piace moltissimo. La Ferrovia Garganica, che poi è un brevissimo tracciato, coniuga mare, colline, laghi e distese di uliveti. Che volete di più?!
Genova-La Spezia:
dicevamo mare, giusto? Ecco, questa ferrovia vi offrirà tutto il mare che volete, ed il profumo degli agrumi, il colore acceso delle bouganville, la grazia degli intonaci rossi e l’ombra scura dei carrugi. Le Cinque Terre e Levanto, Portofino e Santa Margherita Ligure, lenti regionali e veloci (si spera) Intercity: se volete prenderla, avete solo l’imbarazzo della scelta.
Pisa-Roma:
tutti mi dicon Maremma, ed a me pare una Maremma amara, si cantava una volta da quelle parti.  Attraversate la Toscana medievale, rinascimentale e rissosa di Pisa e Livorno, la placida Maremma tra ricordi etruschi, lagune, mulini e posti radical chic come Capalbio, per poi dolcemente arrivare tra le colline dell’Agro romano. Tanto mare, tanta pianura e tanta bellezza.
Torino-Bardonecchia: dalla Torino industriale alla Susa romana, porta del Piemonte, attraversando boschi, meraviglie medievali (quali la Sacra di San Michele) o moderne (il Villaggio Leumann) è una linea che lascia alle spalle la pianura, poi le colline, poi le alte colline ed arriva sui monti, e che monti: la Via Lattea, il comprensorio sciistico di Sestriere. Una ferrovia bella ed utile in tutte le stagioni!

Val Venosta

Ecco un regionale che attraversa la Val Venosta…

Val Venosta: questa linea è un piccolo miracolo. Costruita ai tempi di Francesco Giuseppe, dismessa dalla Repubblica Italiana, è stata acquistata dalla Provincia Autonoma di Bolzano che l’ha resa di eccellenza, una meta turistica ed un mezzo di collegamento splendido. Restaurate le vecchie stazioni asburgiche, ammodernata la rete, si percorrono 60 km tra vette, pascoli e paesini bellissimi.

6 pensieri su “Le ferrovie più belle d’Italia

  1. Incantevole per me è la linea a scartamento ridotto sull’Altopiano del Renon. Lì allestiscono addirittura i mercatini di Natale in stand (Trenatale del Renon) a forma di vecchi vagoni! La tratta percorre pochi km ma sono tutti fra boschi, laghi e paesaggi alpini da favola. Un branco di cervi ci tagliò la strad…ehm i binari all’improvviso! Ho detto tutto.
    Anch’io amo i treni, come si evince da questo post:
    http://orsanelcarro.blogspot.it/search?updated-max=2015-07-20T16:12:00%2B02:00&max-results=1&start=2&by-date=false
    Per tutti gli amanti della traversina come noi, davvero meritevole è il museo di Pietrarsa…very “Vagon” Friendly!
    Saluti.

  2. La sincera e spassionata verità? Ho visto QUEI mercatini e non mi sento affatto arricchita umanamente, culturalmente e personalmente: 4 vagoni (finti, in realtà dei preformati di legno) che commercializzavano davvero cose senza senso! Non parliamo del mercatino “gemello” dall’altra parte della tratta a Collalbo. Tanta aspettativa…la magia del Natale…sul Renon…SEEEE! Quelli giù a Bolzano sono tutt’altra cosa. Diciamo che l’idea è bella e caratteristica ma va assolutamente implementata e migliorata. Un consiglio? Metti da parte i soldi per acquistare un ticket per la Transiberiana oppure per un bel viaggio (costosissimo) sulle splendide ferrovie scozzesi!

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