La Ferrovia Silana: un sogno che deve diventare realtà

Mi piace parlare di grandi progetti che dovrebbero essere aiutati, grandi progetti che permettono di scoprire parti dell’Italia sconosciute ed alcontempo generare ricchezza, o almeno fare girare l’economia. Voglio iniziare a parlare di un sogno in Calabria, quello della Ferrovia Silana.
La Ferrovia Silana parte, anzi, partiva da Crotone. Questa infatti è la solita storia, quella di una ferrovia che attraversa luoghi poco battuti, di grande bellezza paesaggistica, che viene chiusa, così da costringere chi vive in queste zone a prendere la macchina o la corriera, come se muoversi su e giù per i tornanti delle montagne fosse comodo, facile, piacevole ed economico.

Botte_Donato_SIla

Svizzera? No, Monte Botte Donato, comune di Serra Pedace

Ma questa linea ha avuto pure un’altra sfortuna. Era stata progettata, in origine, per scavallare la Sila e da Cosenza, che in linea d’aria dista una decina di chilometri dal mar Tirreno, avrebbe dovuto proseguire fino a Crotone, bagnata dal Mar Ionio. I lavori negli Anni Cinquanta terminarono e così la Ferrovia Silana arriva fino a San Giovanni in Fiore.
Questa linea merita attenzione per svariati motivi: in primo luogo, informazione che sempre stupisce chi non è di zona, perchè la Calabria è bella e ricca. Di arte, di testimonianze del passato, di tradizioni ancora vive, e di natura incontaminata. Oltre ad una cucina deliziosa.
La Ferrovia Silana partirebbe da Cosenza e dopo curve e stretti tornanti arriverebbe a Pedace, il primo dei rocciosi borghi immersi nel Parco Nazionale della Sila per poi continuare a salire in quota: Spezzano è già a 700 metri sul livello del mare, circondato a perdita d’occhio dai boschi. La ferrovia è una linea nervosa che si dipana in scarti improvvisi tra le foreste di castagni, ontani e roveri, dove dimorano caprioli, cervi, scoiattoli e qualche lupo. Con Redipiano la pendenza si fa più forte ed in breve si superano i 1200 sul livello del mare: montagna dunque, dove d’inverno le nevicate sono fitte.

Sila-Camigliatello

Svizzera? No, la ferrovia nei pressi di Camigliatello

Il treno tira il fiato, viene da dire, superato Camigliatello: la ferrovia in parte si snoda su un altopiano e le curve sembrano quasi un ricordo, ma si continua a salire fino agli oltre 1400 metri di San Nicola. La Sila è svalicata ma c’è ancora un’ultima sorpresa: nell’ultimo tratto, tra Torre Garga ed il capolinea, San Giovanni in Fiore, in velocità si discende di oltre 300 metri.
Tutto ciò esiste grazie ad ardite soluzioni di ingegneria, come i grandi viadotti a curva e controcurva che dominano queste vallate.
Molti dei paesi toccati da questa linea potrebbero essere il punto d’inizio ideale per escursioni nel Parco Nazionale, tra i suoi boschi, i suoi fiumi ed i suoi laghi. Sì, perchè nella Sila ci sono pure i laghi. E gli impianti di risalita: sulla Sila si scia.

San_Pietro_in_Guarano

Svizzera? No, San Pietro in Guarano

Cosa serve perchè tutto questo si realizzi? Lasciamo da parte le polemiche, quelle che spingerebbero a dire: “in paese straniero a caso un tesoro del genere sarebbe già valorizzato da anni!”
Ad oggi gli amici della Associazione Ferrovie in Calabria si stanno battendo perchè qualcosa si muova. Con pazienza, abnegazione e, come loro stessi raccontano, “rimanendo con i piedi per terra, perchè soltanto così si raggiungeranno gli obiettivi prefissati.
Ho già parlato dei treni storici che organizzano: spero, un giorno, di raccontare del loro sogno divenuto realtà

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