Enrico Rossi promette ferrovie turistiche in Toscana

Scrivere questo post è abbastanza difficile, anche se parlerò di treni, bici e ferrovie turistiche.
Piccola premessa: non mi interessa fare politica, a quelli sono buoni tutti (ed i risultati, se posso, si vedono). Preferisco fare nel mio piccolo informazione seria, basata sui fatti.
Il 31 maggio si vota alle Regionali e l’attuale Governatore della Toscana, Enrico Rossi, durante la sua campagna elettorale ha lanciato un hastag: #25proposte, i 25 punti salienti del suo programma.
Parlo del programma del Governatore, candidato per un secondo mandato, per un semplice motivo: se fossimo in una corsa di cavalli, i bookmaker lo darebbero 1.
Sì, lo so che è una metafora strana, ma in Italia per legge non si possono divulgare sondaggi quando mancano meno di 15 giorni alle elezioni…
Enrico_RossiPrima di commentare più diffusamente il programma elettorale sulla mobilità in Regione, preferisco esordire parlando di una promessa che, non lo nego, mi piace molto.
Davanti alla frase:

Andare al lavoro in bici e in treno per molti è conveniente e per tutti salutare. Andare a zonzo in bici per godersi il paesaggio toscano, dopo aver raggiunto i punti più belli della nostra regione con il treno, è una scelta bellissima che attrae sempre più turisti. Con queste agevolazioni sono certo che promuoveremo la mobilità sostenibile e valorizzeremo la nostra regione

letta in questo suo punto programmatico io non posso che annuire convinto.
Il Governatore Rossi infatti promette di favorire l’integrazione tra treno e bici e di potenziarele linee ferroviarie in ottica turistica.
Ecco i punti nodali:
Un bonus di 150 euro per i pendolari (abbonati) che acquisteranno una bici pieghevole, per trasportala in treno gratuitamente e senza alcuna limitazione di orario, sia nei giorni feriali che festivi.” La copertura sarà assicurata dalle “risorse delle penali per i disagi causati dai ritardi dei treni di Trenitalia.” e quindi credo sia senza grossi problemi fattibile e realizzabile.

individuare insieme a Trenitalia un operatore turistico che sia partner della Regione per la valorizzazione delle linee di interesse turistico e per attrezzarle ai fini dell’integrazione bici-treno, sul modello del sistema dell’accoglienza diffusa. In particolare penso ad alcune linee: Cecina-Saline di Volterra, Lucca-Aulla e Siena-Grosseto

Musica per le mie orecchie: la Lucca-Aulla attraversa Garfagnana e Lunigiana, la Grosseto-Siena ha incantato Eugenia; non conosco la Cecina-Saline, ma mi fido della scelta. A mio gusto avrei inserito anche la Porrettana, che scavalca l’Appennino, lambisce i boschi di castagno cari a Guccini ed arriva a Bologna. Ma forse l’appartenere a due regioni diverse può causare qualche complicazione burocratica.
C’è però in questa proposta una cosa che mi sorprende: di solito i treni turistici viaggiano su linee dismesse (in Toscana c’è il TrenoNatura) per non complicare la situazione con i normali convogli viaggiatori.
Parlando poi di treni e bici, manca qualsiasi accenno alle linee dismesse, che in Toscana abbondano e spesso sono state trasformate in green way o ciclabili.

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