#come2italy: scendere dal treno e scoprire l’Italia durante e dopo l’Expo

#come2italy è l’hastag creato da Milly di Bimbi&Viaggi ed Alessandro di Girovagate per

far sapere che venire in Italia è un’esperienza unica ed indimenticabile, quest’anno, ma anche nei prossimi anni!

Come fare?

Scriviamo un articolo in cui raccontiamo i nostri 3 motivi per venire in Italia o semplicemente condividiamo i nostri post sui social network usando l’hashtag #Come2Italy

Milena ha proposto Bologna, i Monti Sibillini e le Eolie; Alessandro invece San Galgano, il Delta del Po e la Val di Non.
Dopo di loro molti altri blogger hanno proposto mete più o meno insolite, più o meno note.
Io voglio proporre tre linee ferroviarie e tre luoghi dove scendere: un po’ piccoli, un po’ defilati, ricchi di fascino e di gusto. Perchè inutile girarci intorno: se si mangia bene è meglio!
La prima linea è la Genova – La Spezia, ferrovia che corre lungo il Mar Ligure: tra una galleria e l’altra fanno capolinea le violacee bounganville e gli odorosi limoni, il blu illuminante del mare ed il grigio della roccia. Lungo questo percorso, tra le rinomate Cinque Terre e la very chic Portofino c’è Levanto.

Piccola, discreta, intima come un salottino, ti offre tutto quello che si può desiderare: buona cucina e splendide viste, un patrimonio culturale ed artistico che mai andresti ad immaginare, l’aria fresca del mare perchè qui è bello d’estate come d’inverno, e tante cose che sembrano essersi perdutecome i bambini che giocano a palla nella piazza ed i vecchi che chiacchierano all’ombra dei vicoli. Percorrerla a piedi, annusando i profumi degli alberi di limone e delle focacce nei forni è rigenerante, come lo è accarezzare il mare muovendosi lungo la pista ciclabile che una volta era la linea ferroviaria.
La seconda linea è la Pisa-Pontremoli, la ferrovia che prima profuma di salsedine e di Anni Sessanta quando attraversa la Versilia e poi diventa quasi alpina, salendo tra i picchi ed i castelli della Lunigiana. Proprio poco prima di svallicare in Emilia, stretta tra due torrenti, si stende Pontremoli, severa ed aristocratica.
PontremoliAll’ombra del Castello del Piagnaro, dove riposano le statue steli, enigmatiche immagini adorate venerate secoli prima che arrivassero i Romani, tra le fresche e strette vie medievali Pontremoli si mostra come una città ricca di sorprese: i palazzi nobiliari dalla bellezza sobria e raffinata si alternano con improvvisi scorci sulla natura circostante, aspra ed ancora un po’ selvaggia e ben lontana dall’immagine morbida dei più noti colli toscani. Città colta, chè nella sua piazza si tiene il prestigioso Premio Bancarella, è anche gaudente: se vi fermate qui non potete non conoscere le sue prelibatezze gastronomiche.
La terza ed ultima linea è quella del Brennero, che da Verona risale per il Trentino
costeggiando l’Adige, e lasciandosi l’Italia alle spalle attraversa il Tirolo fino ad arrivare ad Innsbruck, buen retiro degli imperatori asburgici sulle rive dell’Inn.
Mercato a BozenPrima del confine con l’Austria, cuore e cervello del Sud Tirolo c’è Bolzano, o Bozen, ricca di fascino, di bellezza e di storia. Troverete i gerani alle finestre che fanno pensare a Vienna, piste ciclabili larghe e pianeggianti, castelli e case dai tetti aguzzi, ma al di là dell’immagine da cartolina che vi farà pensare di trovarvi dentro “Tutti assieme appassionatamente” c’è tanta storia, anche conflittuale e dolorosa: provate a comprenderla. Assaggiate lo strudel e bevete se capita il vin brulé, scoprite la ricca e calorica gastronomia locale ed infine lasciatevi sommergere da questo lembo di Austria Felix.

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