C’era una volta… la stazione di Roma Porta Maggiore

Per scrivere gli articoli ho bisogno sempre di qualche immagine: spesso aiuta non solo chi legge a capire, ma aiuta anche me nello scrivere.
Questo è il motivo per cui, qualche tempo fa, su twitter avevo scritto che cercavo, se esisteva, una qualche rappresentazione della stazione romana di Porta Maggiore.
Gli abitanti della Città Eterna non si facciano trarre in inganno: quotidianamente il tram della linea Roma-Giardinetti compie una fermata nei pressi dell’antica porta aureliana, ma non è questo quello che cercavo.

Il "trenino giallo" che oggi passa per Porta Maggiore

Il “trenino giallo” che oggi passa per Porta Maggiore

Se la prima ferrovia nella penisola italiana è del 1839, nello Stato Pontificio le strade ferrate arrivarono solo nel 1856 con la linea Roma – Frascati, che ancora esiste.
Papa Pio IX si era fin dall’elezione al Soglio nel 1847 dimostrato favorevole alle ferrovie ma nel 1848 era stato costretto a fuggire da Roma per tornarci solo nel 1850: tutto ciò aveva bloccato la macchina statale ed anche i lavori per questa ferrovia, che erano stati appaltati già nel 1848. Dopo otto anni, venti chilometri ed un tunnel nei pressi di Ciampino i venti chilometri del tracciato erano pronti: per la prima ferrovia del Papa Re lavorò la protestante Impresa York & Co di proprietà del britannico John Oliver York. Anche le locomotive e le carrozze erano inglesi, opera della Sharp & Steward e Brids Adams.

La stazione di Frascati Campitelli

La stazione di Frascati Campitelli

Una sola cosa però era sbagliata in questa opera pubblica: la posizione delle stazioni. E quelle erano state scelte da commissioni italiane. A Frascati la stazione venne realizzata ad alcuni km dal centro abitato nella località Campitelli, mentre a Roma fu posta fuori dalle mura, presso Porta Maggiore.
Due stazioni fuori dalla città, praticamente in aperta campagna: una cosa così oggi sarebbe inconcepibile… eccezion fatta magari per la nuova Stazione Mediopadana, a quattro chilometri dalla città di Reggio Emilia.
In ogni caso le due stazioni erano tagliate fuori dalle principali vie di comunicazioni ed infrastture, per dirla con parole di oggi: i romani trovavano più comodi i barrocci e le diligenze.
La soluzione fu semplice: nel 1874 la linea fu prolungata fino a Termini e nel 1884 arrivò più vicino al centro di Frascati. Roma Porta Maggiore e Frascati Campitelli furono abbandonate e presto abbattute.

Roma Porta Maggiore (sullo sfondo le mura)

Roma Porta Maggiore (sullo sfondo le mura)

Le immagini che restano delle due sono poco precise, ma danno una idea abbastanza precisa dei loro limiti. La stazione di Frascati è una stazione di testa apparentemente spersa nel nulla, in cima forse ad una massicciata, a cui si accede tramite due ripide e scomode scalinate.
Roma Porta Maggiore è un edificio piccolo e meschino ad un piano, privo non solo di monumentalità ma anche di ricercatezze estetiche, somigliante a quei capannoni ai margini delle stazioni dove ancora oggi vengono ricoverati vagoni o locomotrici. Si intravede però quello che pare essere un campanile a vela, quindi è possibile fosse presente una cappella o un piccolo luogo di culto.
Giusto all’inizio dell’articolo dicevo che adesso a Porta Maggiore si ferma il tram Roma-Giardinetti: è proprio lui che mi ha fatto avere l’immagine della prima stazione romana. Se lo volete conoscere, su twitter è TreninoGiallo: “Da quasi 100 anni in servizio sulla Casilina, ma in pensione non mi ci vogliono mandare! Usa #ilgpssiamonoi il servizio della gente per la gioia dell’utente”. Lo trovate altrimenti anche all’indirizzo http://tramromagiardinetti.blogspot.it/

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