A bassa velocità a Vicenza: Sua Maestà il Baccalà

Parlando di Vicenza, che in pochissimo tempo nonostante la pioggia ed i marciapiedi scivolosi mi ha incantato, non posso tacere del suo baccalà nel mio pranzo.
(Che poi adesso la gente che vuole essere cool direbbe foodtime, è un segno di declino culturale tale che il povero Artusi si rivolta nella tomba.)
Non ho intenzione di diventare un foodblogger, ma questo post a mo’ di digressione culinaria è doveroso: apprezzare una destinazione è anche conoscere i suoi sapori tipici, ed io sono stato fortunato perchè avevo una guida strepitosa.
Nella mail con cui passo passo mi conduceva tra le strade di Vicenza, Giovy non ha tralasciato di suggerirmi dove mangiare

Torna su corso Palladio e vai avanti. A 100 metri dalla prima latelare si apre una stradina (solo a destra) che ti porta in piazza dei Signori.
Se, invece di girare per di lì, vai dritto, noterai che il corso comincia ad andare in discesa.
Sotto i portici c’è una gastronomia/rosticceria che è il non-plus-ultra della bontà… nel caso volessi una porzioncina di baccalà alla vicentina doc.
Un numero civico (o 2) prima della gastronomia c’è il Cinema Odeon, unica sala d’essai rimasta nel vicentino. E’ una sala in stile liberty… se è aperta e la proiezione non è ancora iniziata, prova a chiedere se te la mostrano.
Il corso dopo poco finisce. Dal lato opposto della gastronomia e cinema trovi la Chiesa di Santa Corona. Il chiostro è davvero molto bello.
Sempre sul corso, dopo la chiesa c’è un piccolo portico dove ora ci sono dei lavori in corso. Quella sarebbe la casa del Palladio.
Alla fine del corso c’è il teatro olimpico e palazzo chiericati… e anche il ponte degli angeli e il mio liceo :) )

Il Ceppo è una bellissima gastronomia che si affaccia sui portici nella parte finale di Corso Palladio, a cinque minuti a piedi dalla Basilica Palladiana.
Il Ceppo VicenzaDa circa un anno, così mi hanno detto, al piano inferiore hanno aperto “Il Sòtobotega”: in quella che era cantina adesso c’è uno spazio raccolto e molto raffinato dove trovano posto una ventina circa di coperti. E una grandissima scelta di vini, naturalmente! I tavolini sono a uniti a coppie, quattro posti ognuno: se siete di quelli che si formalizzano a sedersi vicino a sconosciuti rinunciate.
Io ho iniziato il pranzo con vicino due signori e terminato con due ragazzine appena uscite da scuola.
Il Ceppo VicenzaIl personale è stato gentilissimo: mi hanno illustrato i due veramente suntuosi menù legati di degustazione legati alle eccellenze del territorio e quando ho detto che preferivo restare leggero hanno trasformato l’antipasto “tris di baccalà” in un… quatris piatto unico, così che potessi provarlo in tutte le versioni possibili!
Se non sapete per quale motivo il baccalà è così legato a Vicenza, fatevelo spiegare da Giovy!
Buone le frittelline di baccalà, molto interessante l’insalata di baccalà, proprio quello che ci voleva il baccalà alla vicentina… ma il baccalà mantecato mi ha rubato il cuore (o forse dovrei dire lo stomaco?)
Baccalà Il CeppoUna piccola nota di colore, che credo sia testimonianza di quanto si mangi bene. Come dicevo più sopra, mentre finivo il pranzo a fianco a me si sono sedute due ragazzine: ad occhio e croce faranno l’ultimo anno delle medie, o forse la prima superiore. “Guarda te queste due bambine che pranzano in una gastronomia! Non hanno nessuno a casa?” ho pensato da bravo provinciale.
Parlottano dei professoressa di matematica, salutano la cameriera (“ah! sono clienti abituali? incredibile!”) fino a quando non arriva la titolare, che chiede com’è andata a scuola: una delle due ragazzine era sua figlia. Ecco, sapere che quello ho mangiato io lo mangia anche la figliola del capo credo sia la miglior prova circa la qualità e la freschezza degli ingredienti.

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