Andare in treno in Thailandia

La Thailandia ha una vasta rete ferroviaria, che tocca le estremità più lontane del regno, e raggiunge (ma non sempre attraversa) i confini con la Birmania, Laos, Cambogia e Malesia. Per la maggior parte delle tratte è a un solo binario e questo, insieme ad una certa scarsezza di ponti, rende i viaggi piuttosto lenti: si può impiegare più di un’ora solo per muoversi all’interno di Bangkok ed uscirne.
A parte questo, le ferrovie della Thailandia sono confortevoli e poco costose, e risultano più sicure rispetto agli spostamenti in macchina sulle strade dissestate e più economiche dei viaggi in aereo.
Sui binari si può viaggiare piacevolmente ed economicamente da Chiang Mai, nel nord, ad Had Yai, vicino al confine con la Malesia, dal confine con il Laos a Ubon Ratchathani e Nong Khai, passando per Bangkok, a Kanchanaburi attraverso la valle del Kwai, per secoli il passaggio verso la Birmania. E ancora oggi il treno passa su “Il ponte sul fiume Kwai”.
In Thailandia ci sono quattro principali linee, e tutte più o meno partono da Bangkok.

La stazione principale di Bangkok, Hua Lamphong

La stazione principale di Bangkok, Hua Lamphong

Quella settentrionale attraversa il cuore della Thailandia dalla antica capitale Ayutthaya e Chiang Mai, una volta capitale del regno settentrionale di Lan Na, ed attraversa altri centri storici come Lopburi e Lamphun. Le due linee orientali mettono in collegamento il paese con il Laos; una di queste arriva fino alla sua capitale, Vientiane. Quella meridionale conduce alle spiagge tropicali ed alle isole vicine e si collega con il sistema ferroviario malese a Padang Besar e Sungai Kholok; da Padang Besar è possibile percorrere l’intera lunghezza della penisola malese che arriva finalmente a Singapore, dopo 48 ore circa dalla partenza da Bangkok. Purtroppo, negli ultimi anni, ci sono stati frequenti attacchi terroristici proprio nelle province meridionali di Songkla, Yala, Pattani e Narrathiwat, tutte attraversate da queste linea.
Esiste anche una quinta tratta ferroviaria, un breve tronco occidentale, una volta conosciuto tristemente come “la Ferrovia della Morte” perchè costruito dall’Esercito Imperiale Giapponese tramite il lavoro forzato dei prigionieri di guerra olandesi, inglesi, americani e francesi: va dalla stazione ferroviaria di Thonburi a Kanchanaburi ed attraversa il Ponte sul fiume Kwai.

Il ponte ferroviario sul fiume Kwai

Il ponte ferroviario sul fiume Kwai

Nonostante la grande estensione all’interno del paese e la qualità mediamente buona, i collegamenti ferroviari con gli stati confinanti sono quasi assenti. Con le Ferrovie della Malesia ci sono solo due punti di contatto, a Padang Besar e Sungai Kholok, resi però insicuri dagli attentati dei separatisti. Il collegamento con la Cambogia a Aranya Prathet (capolinea della linea orientale) che ancora oggi appare in alcune mappe, di fatto non esiste più dopo le molteplici guerre e traversie subite da quel paese: i treni più vicini passano a ovest di Sisophon, a quasi cinquanta chilometri dal confine thailandese. Per quanto riguarda il Laos invece il punto di passaggio del confine è Nong Khai, attraversato il fiume Mekong: solo nel 2009 è stata aperta una linea diretta con la vicina Vientiane, che però obbliga a prendere un autobus negli ultimi quindici chilometri.
I treni in Thailandia hanno la prima, la seconda e la terza classe e sono di diverse tipologie: Ordinario, Rapido, Espresso ed Espresso Speciale; ne esistono alcuni che sono sia maerci che passeggeri. I treni che offrono il servizio Ordinario hanno solo posti a sedere di terza classe, e sembrano fermarsi in ogni villaggio; gli altri non differiscono molto quanto ai tempi di percorrenza, però dispongono almeno di poltrono e poltrone-letto di seconda e prima classe.
La prima classe, disponibile su molti convogli a lunga percorrenza, ha l’aria condizionata accesa tutto il giorno. Le cabine per due persone si trasformano la notte: i divanetti in similpelle diventano letti. Ognuna ha il suo lavandino e sono fornite di lenzuola, coperte, sapone e asciugamani. C’è un bagno alla fine della carrozza con tanto di doccia, che però ha solo acqua fredda. I passeggeri che viaggiano da soli o condividono la cabina con un altro passeggero dello stesso sesso, o possono stare da soli, ma pagando di più; se si è una comitiva si possono prenotare cuccette comunicanti.

Dormire in prima classe (gentilmente tratto dal blog AA )

Dormire in prima classe (gentilmente tratto dal blog Nikdaum)

La seconda classe, molto frequentata dagli occidentali in visita, è altrettanto confortevole e sicura. Non ci sono scompartimenti con cuccette: i divanetti sono uno di fronte l’altro senza recinzioni di sorta, un po’ come nella maggior parte dei treni italiani. La sera un addetto li trasforma in un posto letto facendo scivolarli, come nei vecchi intercity, e dalla parete ne fa uscire un altro: la carrozza si popola di letti a castello (quello superiore costa meno, ma è più stretto) con lenzuloa fresche di bucato, la cui privacy è garantita da tende che vengono tirate. Ecco il video. La seconda classe può essere fornita o priva di aria condizionata: nel primo caso la carrozza è solitamente più moderna, ma nel secondo i finestrini si possono aprire, dettaglio molto utile a chi vuole fare fotografie del panorama. Sulle linee principali come Bangkok-Chiang Mai, Bangkok-Nong Khai o Bangkok-Surat Thani-Hat Yai, uno steward o una hostess del vagone ristorante girano chiedendo se il viaggiatore vuole mangiare o fare colazione tramite un economico menù a prezzo fisso con diverse scelte. Il bagno è in fondo alla carrozza, ma non c’è la doccia.

Letti pronti in seconda classe (le tende non sono ancora tirate)

Letti pronti in seconda classe (le tende non sono ancora tirate)

Sui treni della Tailandia la terza classe è molto pulita e sostanzialmente confortevole, almeno per i viaggi brevi e tranne negli orari da pendolari, quando è stipata all’inverosimile. Economica, ha quasi sempre sedili imbottiti, anche se girano ancora carrozze con le panche di legno e raramente ha l’aria condizionata.

2 pensieri su “Andare in treno in Thailandia

  1. Con questo post hai vinto!
    Non ho mai preso in considerazione i treni in Thailandia, eppure mi farebbero comodo. Eccome se mi farebbero comodo!
    Le tratte aeree interne non sono così economiche.
    E poi… vuoi mettere i paesaggi da ammirare dal finestrino del treno? :)

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