Andare in treno in Puglia: da San Severo a Peschici

Muoversi sui treni delle Ferrovie del Gargano sulla tratta San Severo – Peschici vuol dire attraversare in una volta sola tre diversi e bellissimi paesaggi: la pianura assolata e coltivata del Tavoliere, le alture del Gargano verdi d’ulivi ed infine il mare turchese dell’Adriatico.
Grazie all’ospitalità di Giuseppe del B&B Pizzicato che mi ospitava a Vico del Gargano, ho potuto muovermi su questa linea, rimanendo profondamente colpito da ciò che ho visto. Poichè Pizzicato è anche un’ottima pasticceria, ho intrapreso il mio viaggio caricato da una abbondante e deliziosa colazione: la spremuta biologica non si può perdere ed il cornetto alle visciole era sublime, gustoso e sofficissimo!
IMG_20140418_100632Le scorzette di arancio (l’agrumeto sta a breve distanza da Vico) al cioccolato sembravano buonissime: non le ho prese ma dal momento che c’è il loro negozio on line so già come recuperare!
San Severo è una citta barocca circondata da palazzi ottocenteschi e larghi viali alberati. Varcarli significa addentrarsi in strette vie tortuose ricche di affascinanti particolari architettonici su cui troneggiano magnificenti chiese seicentesche.
Lasciata San Severo la ferrovia passa da San Marco in Lamis, dominata dai tozzi volumi del monastero medievale, quasi una fortezza: la sua biblioteca è ricca di antichissime Bibbie e di moltissime mappe della regione.

Il Tavoliere ed il Gargano sullo sfondo

Il Tavoliere ed il Gargano sullo sfondo

Poco dopo Apricena il paesaggio cambia: termina il Tavoliere, iniziano le alture del Gargano, talvolta dolci altre aspre, magari sassose, ma ricoperte di ulivi a perdita d’occhio. Per adesso il tratto da San Severo a San Nicandro è chiuso, perchè Ferrovie del Gargano stanno finendo di realizzare una variante che accorcerà i tempi di percorrenza e servirà meglio Apricena.
La ferrovia continua tra gli ulivi, ma alla bellezza del verde adesso si aggiunge quella del blu: la vista si apre sul turchese dell’Adriatico e su quello del lago di Varano, grande e lungo, diviso dalla costa da una sottilissima lingua di terra. Se il cielo è terso, all’orizzonte si vede il profilo delle Tremiti.

Il fago ed il mare oltre il vetro del finestrino

Il lago ed il mare oltre il vetro del finestrino

La fermata successiva è Cagnano Varano, sorta in cima ad un colle che le dona una vista imperdibile su tutto il Gargano. Ad un paio di chilometri c’è la Grotta di San Michele, scenografica cavità naturale dedicata all’arcangelo, assai venerato in queste terre.
Carpino ha la stazione in campagna, a cinque chilometri dal centro, isolata tra gli ulivi: è una fortuna la buona sinergia con gli autobus. Da qui il panorama cambia ancora, perchè la linea vira verso il mare, la costa, le dune sabbiose. La stazione di Ischitella è a un paio di chilometri dalle spiagge e dalla località balneare di Lido del Sole.
IMG_20140418_113618Da qui in poi la ferrovia corre parallela alla costa, distante la profondità della spiaggia, e alcune fermate hanno proprio il compito di servire gli stabilimenti balneari.
Velocemente si arriva alla bellissima Vico del Gargano, che ha due stazioni, a poche centinaia di metri l’una dall’altra. Dalla stazione di Vico Porto, posta proprio ai piedi del borgo, per ripide salite si entra in un dedalo di case bianche fuse senza continuità, un trionfo dell’architettura spontanea mediterranea.

Rodi

Rodi

Da qui a San Menaio la costa è così stretta che le case private si affacciano direttamente sulla ferrovia: i proprietari aprono il cancello e la attraversano. Poi attraversano anche la strada e sono direttamente in spiaggia. Nemmeno in Liguria il treno è così vicino al mare: solo la strada e la spiaggia lo separano, e quando si ferma si può sentire il rumore delle onde. Chi scende alla stazione di San Menaio si trova davanti un colpo d’occhio degno di una cartolina. Sopra San Menaio si trova Vico: strade tortuose ombreggiate da olivi li separano.

San Menaio

San Menaio ed il colpo d’occhio scesi dalla stazione

L’ultima stazione è quella di Peschici, che si trova in località Calenella, a qualche chilometro dalla città, ma vicina al mare e ad un camping. Ultima nel vero senso della parola perchè cento metri oltre la stazione, oggi bar, i binari finiscono letteralmente. Ci sono dei progetti per farli proseguire fino a Vieste e poi a Manfredonia, ma chissà mai se e quando saranno realizzati.
Ed alla sera, quando il viaggiatore è stanco? Io ho mangiato al ristorante L’Artistico a Vico (vicinissimo al bar Pizzicato) e dopo la prima volta sono stato così bene che ci sono ritornato: le Orecchiette vongole, tartufo e funghi porcini erano deliziose! Per il menù lasciatevi consigliare da Martina e andrete sul sicuro!

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