Andare in treno in Piemonte: da Torino a Bardonecchia

Se settimana scorsa parlavo della bellezza di andare in treno lungo la costa ligure, questa volta cambiamo scenario e dalle spiagge assolate passiamo ai freddi valichi alpini.
Nel Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino (il sistema di trasporto pubblico locale dell’area metropolitana di Torino che arriva a coprire anche una porzione delle provincie di Asti e Cuneo) la Linea SFM3 parte dalla Stazione di Torino Porta Nuova per arrivare a Bardonecchia, risalendo quindi lungo la Val di Susa. Il servizio è cadenzato con una frequenza di trenta minuti. Alcuni treni si fermano a Susa, e fanno tutte le fermate; quelli che arrivano a Bardonecchia lasciata la perferia torinese fanno una sola fermata, ad Avigliana, per poi fermare in tutte le stazioni dopo Susa.
Superato Grugliasco, si arriva a Collegno. Non troppo distante dalla stazione c’è il Villaggio Leumann, quartiere operaio realizzato tra il 1875 e il 1907 in stile Liberty: 59 tra villini e case, la scuola elementare, una palestra, i bagni pubblici, una chiesa, una cooperativa alimentare, una piccola stazione ferroviaria (qui fermava la tramvia Torino-Rivoli) e un albergo. Incredibilmente l’intero complesso è stato conservato e ristrutturato, il che lo rende pressochè un unicum in Italia.

Non è il villaggio delle fate, ma Grugliasco

Non è il villaggio delle fate, ma il Villaggio Leumann di Collegno

Dopo Alpignano il panorama cambia e lo sguardo può già spaziare sulla campagna ondulata e morbida. Avigliana, stesa all’ombra delle rovine del castello medievale e della Torre dell’Orologio, dà il benvenuto nella Val di Susa: i tetti delle case si fanno ancora più aguzzi, come il profilo delle Alpi, più vicine. Il paese è vicino ai due laghi (Lago Grande e Lago Piccolo) che costituiscono il Parco naturale dei laghi di Avigliana, ricco di uccelli selvatici, e sulle cui rive si erge il santuario barocco della Madonna dei Laghi.
Sant’Ambrogio di Torino è un paese di montagna bellissimo, conservato nelle sue vestigia medievali ed alpine: il l palazzo abbaziale, una vera e propria fortezza, dopo i restuari recenti è stato inserito nel circuito dei Castelli della Val di Susa. Lo stesso fascino emana Condove, stazione successiva, con i resti del Castello del Conte Verde. Tutti e due i paesi giacciono ai piedi di quella che è per me tra le più affascinanti e maestose bellezze di tutto il Piemonte: l’inespugnabile Sacra di San Michele, che domina il panorama della valle per chilometri. Per raggiungerla, chi ha buone gambe, può prendere il sentiero che parte da Sant’Ambrogio o dal villaggio di Chiusa.

La Sacra di San Michele, custode della Val di Susa

La Sacra di San Michele, custode della Val di Susa

Dopo Borgone e Bruzolo c’è la stazione di Bussoleno, presso cui era presente il Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi: questa linea è quella che raggiunge la Francia tramite il Traforo del Frejus, meraviglia della tecnica e dell’ingegneria ottocentesca.
A scendere a Susa, fermata successiva, si potrebbe pensare di essere nel Lazio, se non fosse per la pungente aria di montagna ed il panorama alpino: l’Arco di Augusto, l’Anfiteatro, l’Acquedotto, Porta Savoia e le mura ricordano che questo paese era caposaldo dell’impero nel controllo dei diversi itinerari transalpini fra Italia e Francia.

Porta Savoia a Susa: da 1800 anni l'ingresso della città

Porta Savoia a Susa: da 1800 anni l’ingresso della città

Superata Susa si entra nel mondo degli sciatori. Chiomonte è ai piedi di Frais, a 1.500 metri di altezza, località di villeggiatura estiva ma soprattutto invernale. Già sede di allenamento durante i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, ha 4 impianti di risalita per lo sci alpino e ad una pista ad anello di costruzione recente per lo sci di fondo.
Salbertrand, che vanta una tra le più belle chiese tardo-gotiche di tutta la valle, ricca di affreschi, è un paradiso per chi ama la montagna e le sue atmosfere, adagiata com’è ai piedi del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, dove si possono vedere tra i suoi pini, abeti e larici sia cervi che caprioli, camosci e marmotte.
La stazione successiva è quella di Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere, località che gli amanti dello sci e della montagna conosco bene: siamo nel cuore del comprensorio sciistico della Via Lattea: 72 impianti di risalita e 211 piste, per una lunghezza complessiva di 400 chilometri. Dalla stazione di Oulx, dove fermano anche i TGV, partono autobus per tutte le località del comprensorio.

Bardonecchia: pronti a sciare?

Bardonecchia: pronti a sciare?

Dopo la piccola ed affascinante Beaulard si arriva al capolinea, Bardonecchia, ultima stazione in territorio italiano prima del confine francese. Bellissima città che a panorami affascinanti coniuga un’ottima cucina (come un po’ in tutta la Val di Susa), è una stazione sciistica con 21 impianti di risalita, oltre di 100 chilometri di piste per lo sci alpino, 17 di piste da fondo e 10 di percorsi segnalati per le ciaspole (o racchette da neve).

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