Andare in treno in Israele

Le ferrovie in Israele si estendono per 1.001 km di rotaie, cui vanno aggiunti quelli della metropolitana leggera, la Light Rail di Gerusalemme; una seconda è in costruzione a Tel Aviv.
Una società statale, la Israel Railways, gestisce l’intera rete, che per la maggior parte di si trova sulla pianura costiera più densamente popolata e più lontana dai confini.
Molte delle linee ferroviarie in Israele risalgono a prima della fondazione dello Stato: alcune al periodo del governo ottomano, altre ai giorni del Mandato Britannico per la Palestina (1920-1948).
La prima ferrovia, la Giaffa – Gerusalemme, opera dell’imprenditore ebreo Joseph Navon e costruita con capitali francesi, è del 1892: ne avevo parlato a proposito della stazione di Gerusalemme. Seguì nel 1905 una linea che da Haifa andava a collegarsi alla ferrovia del Hijaz, che univa Damasco in Siria a Medina nella Penisola Arabica. La Prima Guerra Mondiale in questa area fu anche guerra di e con ferrovie, e se qualcuno ha visto Lawrence d’Arabia di ricorderà cariche di cammelli contro treni blindati.
Durante il Mandato Britannico le linee ferrate vennero estese, nazionalizzate e gestite dalla Palestine Railways Company.
Nei primi anni dopo l’indipendenza (1948) il traffico ferroviario è cresciuto rapidamente, raggiungendo circa 4,5 milioni di passeggeri all’anno durante la prima metà del 1960, per poi calare sempre più drasticamente, sia per i miglioramenti dell’infrastruttura stradale che per l’aumento di automobile e per la mancanza di investimenti e manutenzione nella rete ferroviaria (con relativi incidenti). Nel 1990 solo 2,5 milioni di persone prendevano il treno ma nel decennio successivo l’ondata di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria ha portatoo ad una rinascita di questo mezzo di trasporto nel sistema della mobilità dello stato. Oggi prendono il treno ogni anno circa 40 milioni di passeggeri.

Mappa dei collegamenti ferroviari in Israele

Mappa dei collegamenti ferroviari in Israele

La rete ferroviaria comprende la linea ferroviaria costiera che collega Nahariya, la città più settentrionale di Israele, a Herzlya, sobborgo a nord di Tel Aviv, passando per San Giovanni d’Acri, Haifa, Netanya e altre città minori.
Una piccola linea pendolare va da Kfar Saba, anch’essa a nord di Tel Aviv, e si collega a Rosh HaAyin con la ferrovia che arriva a Lod, e che è ciò che ancora resta in funzione della Ferrovia Orientale, chiusa nel 1969.
Sei linee partono dalla parte meridionale di Tel Aviv: due per Rishon LeZion, una delle quali poi continua per Yavne e che sarà prolungata a Ashdod; una per Ascalona e Sderot attraverso Lod e Rehovot con un ramo che termina al porto di Ashdod; una linea per Modi’in che serve anche il Ben Gurion International Airport; una per Gerusalemme ed è parte della storica ferrovia Giaffa – Gerusalemme; una per Beersheba, con un ramo che arriva a Ramat Hovav. La ferrovia che arriva a Beersheba è anche collegato alla linea di Ascalona attraverso la Ferrovia Heletz, una breve linea di venti chilometri.
In questo decennio il governo ha intenzione di costruire altri 250 chilometri di ferrovia a doppio binario, in modo da collegare tutte le grandi città, e completare i 56 chilometri della linea ad alta velocità che unisce Gerusalemme con Tel Aviv.
Questo grande anello ferroviario è però isolato. In seguito alla proclamazione di indipendenza di Israele (stato originariamente non riconosciuto dagli stati arabi, a maggioranza musulmana o legati al Patto di Varsavia) e tutte le guerre che ne sono seguite, oggi non esistono collegamenti ferroviari diretti con gli stati confinanti. Quelli che esistevano, retaggio della dominazione ottomana, furono tutti distrutti e mai ricostruiti. Ad oggi solo Giordania ed Egitto, tra i vicini, riconoscono il diritto ad esistere di Israele, ed è in discussione la possibilità di ricostruire la linea ferroviaria che univa il Mediterraneo alla Giordiania.

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