Alta Velocità in Veneto: da Padova a Verona

Se Atene piange, Sparta non ride: se la Lombardia per l’Alta Velocità è messa male, in Veneto la nuova linea in costruzione da Padova a Verona è già adesso una via crucis.
Di certo si sa che la linea partirà da Padova per arrivare a Verona, naturale prolungamento dell’asse Torino-Brescia, il resto è nebulosa confusione. Nebulosa e costosa, perchè sembra che ci siano così tanti soldi da spendere che nemmeno ai tempi del Boom. Tutta colpa del “modello Miediopadana”, ovverosia l’idea vincente che le stazioni per i treni ad Alta Velocità è meglio metterle fuori dal centro abitato, a svariati chilometri dalla stazione dove fermano tutti gli altri treni: a Brescia vorrebbero metterla a circa 20 chilometri dal centro, ma vicina all’aeroporto, peraltro con pochissimo traffico passeggeri.
Il tratto tra Padova e Venezia, lungo 29 chilometri, è stato inaugurato il 1º marzo 2007 ed è costato 467 milioni di euro. Il tratto tra Verona e Padova, lungo 80 chilometri, non ha invece ancora ricevuto finanziamenti, principalmente perchè non si sono messi d’accordo su nulla.
A Padova la locale Confindustria ha da poco presentato un progetto che prevede la collocazione della nuova stazione ferroviaria tre chilometri a est della stazione centrale di Padova, a ridosso dell’autostrada A4, nel quartiere di San Lazzaro. Una linea che lambisce la città senza entrarci: altrimenti si dovrebbe scavare un tunnel ed interrare i binari per farli sbucare in prossimità della stazione cittadina, come già fatto per Bologna. La soluzione di una nuova stazione (costo ipotetico: 300 milioni, che sicuramente poi lieviteranno…) si abbinerebbe all’uso esclusivo di un paio di binari da realizzare per collegarla a quella esistente. Il tempo stringe: entro il 31 dicembre 2015 dovrà essere presentato il progetto definitivo del tratto Vicenza-Padova.

Vicenza Alta Velocità

Il faraonico progetto della nuova stazione di Vicenza: chi vi ricorda?

Dopo Padova la linea passerà da Vicenza, e se il progetto è come pare realmente che sia, io mi domando perchè riusciamo sempre a farci del male con le nostre mani. Qui addirittura si vorrebbe realizzare in soli 5 anni un progetto faraonico:

due nuove stazioni ferroviarie: una in zona Fiera a servizio di tutti i treni e «di prima categoria», con 14 binari, quasi 800 metri di marciapiedi, quattromila metri quadrati di zone commerciali e un parcheggio da quasi mille posti auto. Un’altra, invece, è prevista stazione a Borgo Berga, già denominata «Vicenza tribunale», più piccola e a servizio dei soli treni locali.

Fonte: Corriere del Veneto
Peccato che proprio quest’ultima sorgerebbe, a leggere la mappa del rischio idraulico e geologico redatta dall’Autorità di Bacino Brenta-Bacchiglione, in zona P3 cioè di pericolosità idraulica elevata. Peraltro dove il Comune ha fatto costruire il nuovo tribunale, di una bruttezza rara.
A fronte delle due stazioni nuove, ambedue in periferia rispetto al centro, cosa succederà a quella attuale? Distrutta? Abbandonata? Non è chiaro, di sicuro dismessa, nonostante sia opera di un architetto abbastanza rilevante. Corollario della localizzazione in profonda periferia delle due fermate sarà la realizzazione di una linea di filobus per arrivare in centro.
Tra le opere collaterali alla Tav è previsto lo scavo di un tunnel sotto Monte Berico per collegare a nord viale Fusinato e a sud Borgo Berga. Peccato che sopra ci sia Villa Valmariana ai Nani, che conserva gli affreschi del Tiepolo. Inoltre la linea dovrebbe passare da di Borgo Berga, vicinissimo alla Rotonda del Palladio e al centro storico di Vicenza: l’Unesco si è già detto molto preoccupato e ha scritto al sindaco chiedendo lumi. La città e le ville palladiane sono “patrimonio dell’umanità” con tutti i benefici in fatto di turismo, e gli obblighi in quanto a preservazione, che comporta.

Mappa Vicenza Alta Velocità

1: la fiera e la stazione AV. 2: l’attuale stazione. 3:la futura stazione per i treni locali. 4: il centro storico

Secondo il sindaco metterà in collegamento Vicenza con «il Veneto, l’Italia e il mondo»: io ci devo andare giusto domani, e non mi pare sia così un’impresa arrivarci…
Quale sarà la soluzione addottata lo sapremo presto: entro il 31 giugno 2015 dovrà essere presentato il progetto definitivo del tratto Verona-Vicenza, con apertura cantieri entro il 31 dicembre 2015.
In tutto questo ho l’impressione che i sindaci e le amministrazioni facciano i conti senza l’oste. Padova e Vicenza vogliono avere una fermata, oltre presumo a Verona, da cui parte la linea internazionale del Brennero. Mi permetto di essere scettico: tra Milano e Bologna c’è solo la recente fermata Mediopadana. Trovo quantomeno improbabile che nei neppure 300 chilometri di linea tra Milano e Venezia si possa prevedere di mettere quattro fermate, 3 delle quali vicine; Padova dista ad esempio 30 chilometri da Venezia e 35 da Vicenza, distante 45 da Verona. Un treno Alta Velocità non è un Intercity, ed inoltre necessita di un po’ di chilometri per arrivare alla massima velocità consentita, ed altrettanti per iniziare a frenare: il Veneto dovrà scegliere insomma, e prevedo lotte a coltello.

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