Alta Velocità: da Milano a Verona

Nell’indifferenza generale, anche perchè abbiamo altre cose forse più gravi a cui pensare, l’Altà Velocità avanza piano piano. Non solo quella che unirà Genova a Torino e Milano, non solo quella tanto contestata tra Torino e Lione: sta nascendo anche un’Alta Velocità che unirà Milano a Venezia, attraversando il Veneto e la Lombardia.
Le ferrovie a poco servono se non sono tutte collegate le une fra alle altre: un giorno, in un futuro non vicino, esisterà un’unica ferrovia ad Alta Velocità – principalmente ad uso commerciale e non turistico – che unirà Lisbona con Kiev, e che passerà anche dall’Italia. Il pezzo che ci compete, per decisione dell’allora governo competente, inizia in alta Val di Susa e termina a Trieste. Questo vuol dire, ad esempio, che un giorno faremo Torino-Trieste in tre ore scarse. Su cosa sia questo corridoio che attraversa l’Europa ne parlerò magari un’altra volta; per ora preferisco concentrarmi sui lavori in corso tra Milano e Venezia.
I lavori sono stati divisi in due tratte all’altezza di Verona, ognuna con propri problemi.
La situazione attualmente è più o meno la seguiente: la tratta Treviglio-Brescia (58 chilometri, 2.050 milioni) è in lavorazione – lo stato di avanzamento è di oltre il 40%, la posa della prima pietra risale al 7 maggio 2012 – e per novembre del 2016 sarà completata; la Brescia-Verona (73 chilometri), al contrario, è ancora ferma al progetto preliminare del 2003 così come è in alto mare la Verona-Padova.

Stazione di Brescia

Che treni fermeranno a Brescia?

Nel tratto da Treviglio a Brescia (quando sarà finito dicono che da qui a Milano ci vorrà solo mezz’ora) le cose sono complicate: dove fermerà il treno? Nel 2003 si decise che si sarebbe costruita una nuova stazione in zona Montichiari, dove l’aeroporto: in questa maniera, non confrontandosi con il traffico degli altri treni, i convogli dovrebbero risparmiare svariati minuti e servirebbero lo scalo, che nel 2013 ha visto transitare appena 10.300 passeggeri. Inoltre la separazione del traffico a lunga percorrenza da quello regionale e metropolitano secondo Ferrovie dello Stato dovrebbe permettere la riorganizzazione del trasporto locale, elevando lo standard di regolarità e puntualità, con tempi di percorrenza sensibilmente inferiori a quelli attuali.
Oggi varie istituzioni locali chiedono invece che si duplichino i binari che attraversano la città, evitando di passare dall’aereoporto così da ridurrebbero  la lunghezza della tratta, il consumo di suolo, l’impatto ambientale nei vigneti di Lugana, e naturalmente i costi diminuirebbero. Staremo a vedere.
Per il tratto da Brescia a Verona siamo ancora più in alto mare: i primi lavori dovrebbero iniziare a settembre 2015, cominciando da due gallerie che costituiscono la parte più lunga dell’opera, e dureranno almeno sette anni. Il 15 maggio saranno consegnati i progetti definitivi.
Anche qui dibattiti, progetti e contro progetti. L’unico dato certo, per adesso, è che non dovrebbe essere costruita nessuna nuova stazione dedicata solo all’Alta Velocità.

 

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