A Milano Centrale il Memoriale alla Shoah. Ma dove?

Forse non tutti sanno che dalla stazione di Milano Centrale, tra il dicembre 1943 ed il dicembre 1944, partirono otto convogli ufficialmente  con “destinazione ignota”: portavano ebrei e prigionieri politici in campi di sterminio, concentramento o transito.
Questi treni originavano dal binario 21, che allora era un binario sotterraneo, al livello di via Ferrante Aporti. Nel 2002 nasce l’idea di recuperare questi ambienti e di consacrarli alla memoria degli eventi che vi si svolsero. Ma siamo in Italia, e l’iter è difficoltoso, tanto che solo nel 2010 iniziano i lavori e presto finiscono i soldi. L’inaugurazione ufficiale è del 2013, ma moltissimi ambienti in progetto non sono ancora finiti.
Mi sono trovato più volte a girare in stazione, tra un cambio e l’altro, cercando una indicazione per arrivare al Memoriale che, estendendosi su due piani per circa settemila metri quadrati, non è certo piccolo.
L’ultima volta che ci ho provato era il 2 gennaio 2014, e di nuovo non l’ho trovato.
Parlando di questo, ho scoperto di non essere il solo a cui è capitato: ecco l’esperienza di un milanese che ugualmente più volte si è aggirato in Centrale cercando, invano, l’ingresso al Memoriale.

L'ingrresso del Memoriale, su piazza Edmondo J. Safra

L’ingresso del Memoriale, su piazza Edmondo J. Safra

Poi una bella mattinata mi sono alzato con l’idea di dedicare la giornata alla ricerca del Memoriale e mi sono “trasferito” alla Stazione Centrale.
Dopo aver fatto inutilmente “i giri di Gerico” per l’Ufficio Informazioni, per Le Grandi Stazioni, per i bar Panzera e Motta all’interno della stazione, per il personale viaggiante e quello ausiliario, e aver telefonato perfino al CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea in via degli Eupili a Milano, dove mi reco spesso per alcune mie ricerche) mi viene davvero la geniale idea… di chiamare un mio amico tassista. Anche lui ha risposto “boooh?” ma “allerta” via radio una cinquina di suoi altri colleghi e nell’arco di venti minuti mi accompagna dinnanzi all’ingresso del Memoriale, fino a qualche settimana fa recintato ed invisibile, ma ora è visibilissimo visto che i lavori esterni sulla strada sono terminati e le recinzioni rimosse.

Bella l’idea, bella la realizzazione, bello tutto. Magari renderlo facimente raggiungibile però sarebbe un utile sovrappiù, no?

Inutile dirti che casino ho fatto con il personale de “Le Grandi Stazioni” proprio per la mancanza di informazioni su un progetto così importante. Il problema è che nessuna nella stazione centrale di Milano sa nulla. Ognuno (anche alle informazioni) le spara grosse come macigni.
Il tutto nasce dal fatto che il Memoriale di fatto, non è ancora “finito”, e tranne le pochissime volte che è stato aperto alle autorità e al pubblico, di fatto è ancora chiuso mentre i lavori proseguono al suo interno. I pochi “fortunati” che fino ad ora sono riusciti a visitarlo lo hanno trovato estremamente interessante. Per Expo 2015 sarà aperto regolarmente, mentre oggi apre solo nelle ” feste comandate” come il 27 c.m. per “il giorno della memoria”. Allora ti spiego dove è l’ingresso.
Vedi la pagina relativa su Wikipedia, cioè Memoriale_della_Shoah. La prima foto in alto a destra è l’ingresso principale del Memoriale, che è su Piazza Edmond J. Safra (anche la piazza è misconosciuta a meno che non chiedi ad un vigile o un tassista, ma di fatto è la continuazione di Piazza Luigi di Savoia ovvero il lato dei pulmann per la Malpensa ed Orio al Serio). Il lato della stazione dove partono i pulmann per Malpensa e Orio al Serio è il lato dove ci sono gli uffici “Grandi Stazioni”. Tu devi proseguire e dopo poche decine di metri trovi un piccolo chiosco di gelati (aperto in estate) molto famoso a Milano (quello sì che lo conoscono tutti anche se è chiuso): Chiosco Gelati Sartori.
Oltrepassa la strada che è Via Pergolesi (dopo il tunnel diventa via Tonale) e proseguendo sullo stesso lato fai centocinquanta metri e vedi l’ingresso che visualizzi nella prima foto della voce di Wikipedia, ed è quello del Memoriale, che porta poi al famoso Binario 21; non è l’attuale binario 21 della stazione Centrale di Milano, durante il periodo nazifascista era un binario “interrato”.
Insomma, iniziando da dove partono e arrivano i pulmann per gli aereoporti di Malpensa e Orio e proseguendo su quel lato della stazione in direzione del chiosco Sartori arrivi al memoriale dopo circa 300 metri.

Osservo che il sito ufficiale, aggiornato al 2013, recita: “Le opere e le lavorazioni ancora in fase di completamento riguardano cinque principali ambiti: la biblioteca, l’auditorium, gli allestimenti permanenti, gli spazi di supporto e l’ingresso nord. [...] Una parte particolarmente significativa delle opere di completamento è rappresentata dagli allestimenti permanenti previsti nell’area centrale del Memoriale: la postazione di accoglienza, l’Osservatorio, il Monolite introduttivo e le sette Stanze delle Testimonianze, oltre al Muro dei Nomi definitivo, da realizzare sull’intero sviluppo della seconda banchina interna che si estende per 67 metri.”
Questo mi fa presumere che all’inaugurazione di pronto ci fosse ben poco. Magari si farà “alla italiana”, e nel 2015 ci sarà una seconda inaugurazione, con relativa passerella di fronte ai fotografi, per gioia del signor Sindaco e delle Autorità tutte.
Il problema che sta alla base di tutto è di natura finanziaria: la Fondazione che lo gestisce dipende dalle donazioni e da queste dipendono i tempi per terminare i lavori e la possibilità di tenerlo aperto più spesso, anche se se per i privati è visitabile su prenotazione un paio di pomeriggi alla settimana e da febbraio forse lo sarà una domenica al mese.
Un’ultima osservazione: sul sito ufficiale, indubbiamente ricco di spiegazioni, dettagli e foto, manca una sola cosa: la sezione “dove siamo/come raggiungerci”...
Se volete arrivarci tramite GoogleMaps è meglio utilizzare il vecchio indirizzo, via Ferrante Aporti 3, dal momento che non è ancora registrata la nuova intitolazione della piazza: si trova esattamente di fronte al vecchio palazzo delle poste dove la strada fa angolo con via Pergolesi.
Ringrazio F. C. per il suo racconto e soprattutto per le sue utilissime indicazioni.

9 pensieri su “A Milano Centrale il Memoriale alla Shoah. Ma dove?

  1. Il 27 gennaio 2014 la persona di cui riporto le parole è andato di nuovo in visita al Memoriale: ecco il suo racconto:

    Vi racconto come è andata il ” giorno della memoria” al Memoriale della Shoah della Stazione Centrale di Milano….. Chi ha detto che “Sono di Wikipedia” non funziona? Mi presento all’ingresso del Memoriale ( pieno come l’uovo e) diviso in due tronconi di visitatori, fra” visite guidate” e visite “libere”. L’ingresso al Memoriale, era questa volta a pagamento, sostenuto dallo slogan “Aiutiamo il Memoriale!”. Presieduto da molti agenti di polizia e carabinieri (molti in borghese….e si vedeva lontano un miglio che “qualcuno” era della Digos) mi sono avvicinato ad uno degli ingressi e ho detto al “vigilante” (polizia ); Sono di Wikipedia e vorrei fare delle foto per la voce della nostra enciclopedia sul Memoriale. Il vigilante comunica via radio ad un signore, nome cognome e ragione della mia visita (c’erano centinaia a fare la fila che era regolata anche da orari prestabiliti). Dopo pochi minuti arriva un signore (anche questo con un radiotrasmittente) che sorridente e senza chiedermi nessun documento mi invita ad entrare gratuitamente superando le file. Una visita emozionante, i lavori nel Memoriale sono giunti quasi al termine e a a mio avviso è una gran bella struttura “degna” dello scopo che si è proposta e che assomiglia “assai” alla struttura del USHMM di Washington (https://it.wikipedia.org/wiki/United_States_Holocaust_Memorial_Museum). Alla reception del Memoriale mi sono lamentato per la mancanza di indicazioni sul Memoriale, ed una gentile signorina mi ha risposto che ad oggi le cose sono cambiate, mi ha mostrato infatti alcune pubblicazioni che fra poco saranno in commercio e assicurato che nella Stazione Centrale, ORA, sanno molto bene come indicare il luogo del Memoriale, speriamo!

    Buone notizie, finalmente!
    Un po’ delle immagini raccolte si trovano in https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Memoriale_della_Shoah

  2. Binario 21. Ieri. Forse ho sbagliato a non controllare dove fosse l’ingresso al memoriale della shoa ma ,in fondo, si tratta di un binario alla stazione centrale di milano. Vado in stazione e lì chiederò al personale. Entro e chiedo informazioni all’interno di un bar.Nessuno conosce il binario 21 e nessuno conosce l’iniziativa “la giornata della memoria”. non importa, chiedo se esiste un ufficio informazioni e vengo dirottata al piano superiore (dove si trovano i binari). Sono le 15:45 di domenica, immagino sia aperto. Invece no. Non importa, entro all’interno della libreria Feltrinelli e chiedo al responsabile: “ah sì, è già la terza persona che mi chiede di questo binario ma sinceramente non so di cosa si tratti”. Non importa. Chiedo al personale di trenitalia. Non si trova e la fila agli sportelli è proibitiva. Riprovo a chiedere a chi lavora in stazione: “Guardi avrei bisogno di sapere dov’è l’ingresso al memoriale della shoa, dove si trova il binario 21″. La risposta:” no, guardi, si sbaglia. qui non c’è alcun memoriale”. io: “”ne sono certa. esiste un binario sotterraneo da dove venivano fatti partire convogli con ebrei”. Risposta: “no, si sbaglia lei. e se non lo sapesse i binari sotterranei sono inaccessibili al pubblico”. Rimasta sconvolta dalla risposta sgarbata, esco dalla stazione. e fortunatamente su un cartello rintraccio il numero di telefono dell’ufficio turistico di milano centro. Chiamo e mi viene spiegato dove si trova l’ingresso. Sono una ragazza che FORTUNATAMENTE ha viaggiato molto, ho studiato storia dell’arte e non riesco a comprendere come nell’efficente Milano, la città che dovrebbe accogliere i turisti per l’expo, sia possibile trovare una totale inefficenza. In nessuna altra città europea mi è mai successo. Nessun cartello all’interno della stazione (o almeno io non li ho visti, pur avendoli cercati), ufficio turistico chiuso, e totale ignoranza (riguardo l’esistenza della giornata della memoria e del binario 21). Sito internet del memoriale inutile per quanto concerne la collocazione. Per non parlare della scortesia (se questo è il modo di accogliere i turisti!). Sono delusa. Da storica dell’arte lo sono ancora di più.

    • Grazie per il tuo racconto, che testimonia una realtà veramente sconfortante. Scopro quindi che dall’anno scorso non è cambiato nulla, purtroppo dal 2014.
      Dal momento che Binario21 non è di Grandi Stazione s.p.a. nessuno ha interesse a mettere una segnaletica decente.
      Speravo sinceramente che proprio per l’Expo le cose cambiassero…

  3. Sono senza parole, trovo solo quelle per ringraziarti di aver dato spazio ad un sito così importante, che è obbligo morale di tutti visitare (sempre che ci si riesca ad arrivare).

  4. Io ci sono stata domenica al Memoriale e onestamente non ho avuto alcun problema a trovare l’ingresso che per altro non è a pagamento. Molto lunga la coda per entrare ma forse meglio così, significa che i milanesi ci tengono alla memoria. Ho trovato il Memoriale molto toccante, ma sicuramente non ancora terminato al 100% e alcune aree sono ancora poco sfruttate a dovere e piuttosto spoglie. Ho letto che solo lo scorso anno migliaia di studenti delle scuole limitrofe sono andati in visita quindi significa che pian piano (con la solita calma che ci contraddistingue!) il posto si sta facendo conoscere, ma ancora non abbastanza!

    • Rispetto a quando ho scritto l’articolo (l’anno scorso) adesso google maps riporta l’esatta indicazione, ed è già un passo avanti. Purtroppo in stazione manca una minima segnaletica, e questo a mio avviso è grave.

      • Sì in realtà mancano indicazioni ovunque e non ne capisco il motivo! Io stessa che sono della zona ne ho scoperto l’esistenza da un giornale una settimana fa! Pazzesco!

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