A bassa velocità a Levanto. A piedi, in barca ed in bici

Levanto si raggiunge benissimo in treno, e ve l’ho già detto.
Inoltre é ricca di storia e ben tenuta, e ve l’ho detto.
Cosa resta da raccontare di questa piccola e bella città ligure e del mio #WeLevanto?
La cucina ad esempio!
Che fa una mandria di blogger dopo un duro pomeriggio votato alla scoperta delle eccellenze architettoniche ed artistiche di un luogo? Si dedica a scoprire le eccellenze gastronomiche!

Esterno giorno: blogger a zonzo

Esterno giorno: blogger a zonzo

Non serve dire quanto il cibo sia una delle più sincere espressioni di una zona: lascio le spiegazioni dotte a chi studia seriamente questo argomento.
Occhio Blu, il Consorzio turistico che ci ha supportato e che ha organizzato il nostro meetblogger, ci ha indirizzati ad un aperitivo pressi il Salty Dog Cafè, in pieno centro, un bellissimo locale che non è un semplice caffè: wifi free, libri e quotidiani a disposizione dei clienti, ritratti ed aforismi di grandi scrittori del passato sui muri. Arrivandoci uno non si aspetta di entrare in una piccola oasi letteraria.
Qui ho scoperto una delizia deliziosa: i Gattafin! Nei pressi di Levanto c’era una serie di cave, in località La Gatta: le erbe spontanee venivano raccolte dalle moglie dei cavatori che poi preparavano questa sorta di ravioli dalla pastella morbida, fritti nell’olio.

Non so fotografare il cibo, ma vi assicuro erano buonissimi!

Non so fotografare il cibo, ma vi assicuro erano buonissimi!

Specialità locale, anzi, localissima, che non troverete da nessun’altra parte; e buonissima, tant’è che ho fatto il bis… più volte. Accompagnati dalla torta di riso salata (per me abituata a quella dolce è stata una vera scoperta!) e dalle torte di erbi hanno rinfrancato il corpo dei blogger.
E dal momento che “l’acqua fa ruggine” come si diceva una volta, abbiamo fatto conoscenza, molto molto gradita, con il vermentino locale. Leggero e delizioso, era quello che ci voleva; Letizia, che conosce meglio di me questo mondo, ne ha scritto sul suo blog.
Dopo l’apertivo la cena: la pizzeria Le Palme si trova a due passi dal mare e dall’inizio della strada panoramica che porta a Framura. Che verdure ripiene, e che pesto! Fresco, delicato, ricco (c’erano anche patate e fagiolini): quella sera credo di essermi servito quattro volte almeno. Ed io normalmente non sono un fan del sugo ligure per eccellenza. Ma quella era decisamente l’eccezione alla regola!
Il giorno dopo il programma era perfettamente calibrato, dividendo i blogger tra decisamente attivi e… decisamente pigri. Chissà l’uomo “a bassa velocità” con chi stava…
Roberto, il proprietario del Salty Dog, ha condotto una buona metà di intrepidi blogger in una escursione lungo il sentiero che collega Levanto a Monterosso: tanta sana fatica ripagata da panorami, profumi e scorci impagabili.

Punta Mesco, una delle poche mie foto scattata da bordo che non è venuta mossa

Punta Mesco, una delle poche mie foto scattata da bordo che non è mossa

Io facevo parte della metà pigra ed al mattino, circondato da bellissime travel blogger munite pure di crema solare, sono salito sulla Rosa dei Venti, l’imbarcazione che ci avrebbe portato comodamente a Monterosso attraversando l’Area marina protetta Cinque Terre (che fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre). Marco, il nostro Jack Sparrow come l’ha ribattezzato Georgette, ha condotto la barca seguendo il profilo della costa, illustrandoci le insenature, i golfi, le gole e le spiaggette isolate. Sapevate che le correnti in un punto lisciano in maniera così perfetta i sassi da renderli perfetti come uova? Ecco perchè a Levanto c’è la Spiaggia delle Uova. Abbiamo visto la Gatta e Punta Mesco e a tanta bellezza giusto le foto di Manuela e Greta possono rendere giustizia!
Avvicinarsi alle Cinque Terre dal mare è una emozione unica, ampliata dal nostro Jack Sparrow che ci mostrava la meravigliosa Corniglia citando Cardarelli:

Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!

E intanto gli altri a camminare sotto il sole
Ammetto che Vernazza, così trafficata di turisti e piena di bacarelle, non mi ha colpito moltissimo, ma in parte la colpa è mia: dovendo prendere il treno per tornare a Monterosso non ho potuto perdermi tra i suoi carrugi e girarne la parte meno commerciale e più autentica. Però sono rimasto ammirato di come, in tempi tutto sommato stretti, i suoi abitanti si siano rimboccati le maniche e l’abbiano riportata splendidamente alla vita dopo la tragedia che fu l’alluvione dell’ottobre 2011.

Vernazza vista dalla sua stazione: punto di vista insolito, ne convengo :)

Vernazza vista dalla sua stazione: punto di vista insolito, ne convengo :)

Il primo giorno in barca, il secondo in barca la mattina ed in treno nel primo pomeriggio: eravamo stretti come sardine sul regionale per tornare a Levanto, in una calca babelica dove i turisti stranieri erano la maggioranza. E poi in bici, nel pomeriggio, grazie a Damiano ed all’Hotel Garden: ma di questo ne ho già parlato.
Cosa mi resta di #WeLevanto, adesso?
La sicurezza che muoversi esclusivamente “a bassa velocità” sia il modo migliore per vivere un luogo.
Una profonda ammirazione per come i levantesi amino e tengano la propria città.
La voglia di fare conoscere agli altri Levanto, per la sua bellezza discreta, la sua cucina fantastica, la sua gente “bella”.
La scoperta che, al di là delle migliaia di follower, delle foto cool su instagram, dell’incessante tweetting, dei post a raffica, la razza dei travel blogger è anche composto da persone vere e sincere, che sanno prendersi in giro, farsi una risata e che non credono necessariamente di essere dei novelli Marco Polo.
Il piacere di avere trovato dei perfetti compagni di viaggio e di avventure per i miei prossimi viaggi.
Non per nulla tutto era partito da un sogno condiviso.

6 pensieri su “A bassa velocità a Levanto. A piedi, in barca ed in bici

  1. La scoperta che, al di là delle migliaia di follower, delle foto cool su instagram, dell’incessante tweetting, dei post a raffica, la razza dei travel blogger è anche composto da persone vere e sincere, che sanno prendersi in giro, farsi una risata e che non credono necessariamente di essere dei novelli Marco Polo.
    Il piacere di avere trovato dei perfetti compagni di viaggio e di avventure per i miei prossimi viaggi.

    Mi sono commossa davvero!
    Grazie Grazie Enrico! :)
    Sei una persona splendida!

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