10 motivi per cui non conviene essere pendolari

Sembra incredibile ci siano criminali che ironizzino sull’essere pendolari.
Essere pendolari è una realtà al cui confronto l’Inferno di Dante è Disneyland.
Un dramma quotidiano che colpisce troppe persone, e che coloro che non lo hanno mai provato sulla propria pelle non possono capire.
Ecco una sintetica lista in soli 10 punti.

Salvateci!!!!!!!

Salvateci!!!!!!!

  1. L’INPS non lo ha ancora inserito nella lista dei lavori usuranti, e quindi non c’è diritto alla pensione da pendolare
  2. Dante non ha strutturato il suo Inferno a forma di treno dei pendolari perchè sarebbe stato troppo shockante
  3. Dopo il primo anno ti sei abbruttito tanto che con uno sguardo sai intimorire un reduce del Vietnam con sindrome da stress post traumatico.
  4. Ok, tutti i giorni vedo il tipo/a carino/a che mi piace… peccato che siano le sette meno dieci, ho l’occhio fessurato ed un fiato che ci ammazzo i cavalli.
  5. Prova pure a dormire, che ogni sette minuti l’altoparlante annuncia una stazione ed il tuo vicino racconta cosa ha sognato quella notte. Al telefonino. Urlando. Alle sette meno dieci.
  6. D’inverno alla mattina prendi il tuo treno che è buio, ed è buio anche quando lo prendi la sera. Ti convinci di vivere in Finlandia, durante un’eterna Notte Polare.
  7. Quando torni la sera, più hai fame più il treno farà ritardo. E perderai la coincidenza. E arriverai che ti è passata la voglia. La voglia di vivere.
  8. I sedili di Trenitalia usurano così tanto i vestiti che dopo due mesi un pantalone nuovo sembra rubato ad un cadavere, sottoterra dai tempi della Grande Guerra.
  9. Perchè le scolaresche non viaggiano su vagoni a parte, possibilmente insonorizzati?
  10. La vita!!!! Mi sta rubando la vita!!!! Basta!!!! Uccidetemi!!!!

2 pensieri su “10 motivi per cui non conviene essere pendolari

  1. Noooooooooo hai risvegliato in me ricordi di anni e anni di vita da pendolare circa 15 per capirci! Sulle scolaresche concordo, nulla potevano le cuffie dell’i-pod contro gli schiamazzi a mio avviso da multare prima delle 12 del mattino. Per non parlare poi del freddo polare d’inverno e del caldo torrido in estate, del controllore dai modi “tedeschi” e poco gentili, che alla vista della 1 classe vuota, e il resto del treno stracolmo, non c’è santo che tenga e ti confina in piedi tra uno scompartimento e l’altro mentre tu speri di aver fatto il vaccino antitetanica.
    Ecco ora posso tirare un sospiro di sollievo e provare pena e compassione per i poveri pendolari! ciau

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